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LES: messo a punto panel di biomarker utile per la diagnosi

(Reuters Health) – Individuato un nuovo panel di biomarkers sierici che potrebbe rivelarsi utile per la diagnosi di lupus eritematoso sistemico (LES) e che consentirebbe di distinguere anche questa patologia da altre malattie immunitarie reumatiche.
A mettere a punto il test è stato un team di ricercatori cinesi guidato da Dong-Qing Ye, della Anhui Medical University. La descrizione della validazione del panel è stata pubblicata da Rheumatology.

Lo studio
I ricercatori hanno identificato gli autoanticorpi correlati al LES analizzando con microarrays i sieri di 15 pazienti con la malattia e di cinque volontari sani. I risultati di questa prima fase dello studio sono stati quindi validati su 107 pazienti con LES, 94 volontari sani e 60 pazienti con altre patologie, usando array costituiti da autoantigeni corrispondenti agli anticorpi identificati.
Ye e colleghi hanno così individuato 31 autoanticorpi che venivano espressi a livelli significativamente più elevati nel gruppo LES rispetto ai volontari sani, 11 autoanticorpi che venivano espressi in modo significativamente più elevato nel gruppo LES rispetto a pazienti con altre malattie e 18 autoanticorpi individuati incrociando i risultati ottenuti da volontari sani e pazienti con altre malattie, confrontati con il gruppo LES. Molti degli autoanticorpi espressi in modo differenziato, inoltre, non erano mai stati segnalati prima.
In particolare poi, un panel ottimizzato di tre autoanticorpi, anti-RPLP2, anti-SNRPC e anti-PARP1, aveva un’area sotto la curva (AUC) di 0,973 per la diagnosi di LES, mentre un panel di quattro biomarkers, anti-RPLP2, anti-PARP1, anti-MAK16 e anti-RPL7A, aveva un’AUC di 0,911 nel distinguere il LES da altre malattie. Infine, i ricercatori hanno osservato alcune correlazioni tra gli autoanticorpi identificati e le caratteristiche cliniche dei pazienti con LES, come l’attività della malattia rispetto ai livelli di anti-PARP1 e l’eruzione cutanea rispetto ai livelli di anti-RPLP2, anti-MAK16 e anti-RPL7A.

Fonte: Rheumatology
Reuters Staff
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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