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Lenti e sbilenchi: è la camminata “smartphone”

Dalla posizione eretta alla posizione “smartphone”. I telefonini intelligenti stanno cambiando il nostro modo di camminare. Quando li usiamo mentre siamo per strada, guardiamo meno cosa c’è per terra, perché troppo concentrati a fissare lo schermo, e siamo cosi’ portati a sollevare il piede ‘guida’ più in alto e più lentamente, per evitare gli ostacoli. Insomma, la nostra camminata alla fine risulta asimmetrica. A evidenziarlo uno studio della Anglia Ruskin University, pubblicato su Plos One.

Lo studio
I ricercatori hanno arruolato 21 persone, equipaggiandole con tracciatori  oculari e sensori di analisi del movimento e le hanno messe di fronte a ostacoli che per altezza erano simili a dei cordoli stradali. Hanno esaminato 252 scenari separatamente, che prevedevano, mentre si camminava, la lettura di messaggi di testo o altro. Dai risultati è emerso che, quando utilizzavano il telefono, i partecipanti tendevano a guardare per terra meno spesso e per meno tempo. La quantità relativa di tempo trascorso a guardare gli ostacoli risultava diminuita fino al 61%. Non solo: la ricerca ha evidenziato che quando i partecipanti scrivevano un messaggio, avevano il piede ‘guida’ piu in’ alto del 18% e una marcia più lenta del 40%.”Usando il telefono, adattiamo il nostro stile di camminata in modo da poter affrontare gli ostacoli statici in modo sicuro. Ciò si traduce in un modo di procedere lento e con dei tratti molto pronunciati – spiega l’autore principale della ricerca, Matthew Timmis -. In sostanza, i nostri risultati mostrano un approccio prudente di fronte agli ostacoli fissi a terra. Gli incidenti sono probabilmente il risultato di oggetti che improvvisamente appaiono e di cui chi utilizza il telefonino non era a conoscenza, ad esempio altri pedoni o veicoli. La Cina ha già iniziato a fare percorsi pedonali con corsie speciali per coloro che utilizzano i cellulari”.

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