
Un italiano su 2 ha cominciato a scuola
In Italia il ‘vizietto’, secondo i dati diffusi dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) ha buona presa sugli adolescenti e un italiano su due ha iniziato a fumare prima dei 18 anni. Intanto la Convenzione quadro sul Controllo del tabacco, di cui fanno parte 180 fra paesi e istituzioni come l’Unione Europea, con il 90% della popolazione mondiale rappresentata, si prepara a intraprendere ulteriori passi restrittivi nella lotta al tabagismo.
“La settima sessione dovrebbe revisionare l’implementazione dei dettami del trattato e delle linee guida – si legge sul sito Fctc – e prenderĂ decisioni su passi successivi per aiutare i paesi a debellare l’epidemia di tabagismo. Con il tabacco che uccide meta’ dei propri
utilizzatori, e quasi l’80% del miliardo di fumatori nel mondo che vive in paesi a basso e medio reddito, l’ambizione è di “denormalizzare” l’uso del tabacco”.
Da parte sua, l’Aiom sottolinea che proprio il tabacco è la causa di circa il 90% dei tumori al polmone, il 75% dei tumori alla testa e collo, il 25% al pancreas. Per questo l’Associazione tornerĂ nelle scuole per spiegare ai giovani che ‘Con le sigarette è meglio smettere’. Testimonial della seconda edizione della campagna che vedrĂ gli oncologi confrontarsi con gli studenti delle medie e delle superiori saranno due grandi nomi dello sport italiano, la tennista Flavia Pennetta e l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri.
I fumatori italiani, secondo dati Doxa 2016, rappresentano il 22% della popolazione con piĂą di 15 anni e il 51% consuma fino a 15 sigarette al giorno. “E’ nelle scuole – afferma Carmine Pinto, presidente Aiom – che molti ragazzi iniziano a fumare regolarmente. E’ quindi proprio da qui che vogliamo ripartire con la nostra campagna”, perchĂ© “anche una singola sigaretta, magari accesa per gioco, può condannare una persona ad un vizio che dura tutta la vita”.
