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Invalidi e pazienti con tumore: niente limite a prescrizioni

medicoNella fase sperimentale dell’applicazione del decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni mediche, il cosiddetto ‘decreto taglia-esami’, non ci saranno limiti per prescrizioni di esami e prestazioni per i malati oncologici, cronici e gli invalidi. La rassicurazione è contenuta nella circolare inviata dal Ministero della Salute alle Regioni, con le prime indicazioni per l’applicazione delle nuove regole.

Scatta dunque, secondo quanto previsto dalla circolare ministeriale, una fase di sperimentazione insieme ad un monitoraggio delle difficoltà applicative a carico dei medici. Infatti, si legge nella circolare stessa, “alla luce delle criticità emerse in ordine all’applicazione delle disposizioni del decreto e, in particolare, al mancato adeguamento dei sistemi informatici di supporto alla prescrizione, si dispone di avviare una fase sperimentale di applicazione del provvedimento, caratterizzata dal monitoraggio e dalla raccolta dei dati sulle difficoltà di prescrizione delle prestazioni”. Nel corso del monitoraggio, si sottolinea inoltre nel documento inviato alle Regioni, “i dati relativi alle difficoltà prescrittive saranno raccolti dal Ministero della Salute ed esaminati dal tavolo congiunto di confronto, con l’obiettivo di facilitare la comprensione del decreto, nonché di prevedere la semplificazione e l’eventuale riformulazione dei criteri di erogabilità e appropriatezza delle prestazioni”.

“Durante tale fase – si sottolinea – si procederà altresì all’adeguamento dei sistemi informatici di supporto alla prescrizione”. Ma la circolare fornisce anche delle indicazioni pratiche che i medici dovranno seguire, in questa fase sperimentale, per l’erogabilità di varie prestazioni come, ad esempio, quelle odontoiatriche. In questo caso, si specifica che tali prestazioni sono previste a carico del Servizio sanitario nazionale per alcune particolari categorie definite di ‘vulnerabilità sanitaria’ come pazienti con diabete, in stato di immunodeficienza, con patologie cardiache, cerebrovascolari o per donne in gravidanza. Per quanto riguarda invece le risonanze magnetiche alla colonna, queste vengono estese ai casi in cui “anche senza dolore, sia presente una sintomatologia neurologica da compressione”. I test per le allergie invece, prescrivibili solo dagli specialisti secondo il decreto emanato, in questa fase sperimentale potranno essere prescritti direttamente dal medico di medicina generale o dal pediatra.

Altro punto del decreto appropriatezza contestato dalle organizzazioni mediche era relativo all’obbligo di prescrizione, in vari casi, di un unico esame o test per ricetta, con eventuale aggravio di costi per i pazienti. A questo proposito, chiarisce la circolare, “nel caso sia necessario prescrivere diversi esami di laboratorio, con indicazioni differenti, è sufficiente riportare sulla medesima ricetta il quesito diagnostico principale relativo alla prescrizione”. La circolare conferma inoltre la sospensione delle sanzioni previste dal decreto nel caso di ripetute prescrizioni inappropriate da parte del medico. La definizione delle eventuali sanzioni è infatti rimandata ad un successivo accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni.

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