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Inaugurato SWITH: Il Centro di Ricerca per la Medicina Rigenerativa

switLa Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica ONLUS, impegnata dal 1998 nel campo della ricerca clinica, ha inaugurato oggi il laboratorio SWITH (Stem Wave Institute for Tissue Healing), centro di ricerca per la medicina rigenerativa.

Il Centro nasce con l’obiettivo di condurre ricerche e sviluppare metodi innovativi che possano ottimizzare le capacità differenziative e riparative delle cellule staminali, accelerando lo sviluppo di una Medicina Rigenerativa basata sul recupero e sul potenziamento della naturale capacità di autoguarigione dei tessuti danneggiati.

Ospite d’onore della cerimonia d’inaugurazione il premio Nobel per la Medicina Prof. Luc Montagnier, che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “La lunga marcia verso una Biologia Digitale”, in cui ha spiegato come il trasporto delle informazioni contenute nel DNA di agenti patogeni attraverso onde elettromagnetiche e nanostrutture dell’acqua sia ora un fenomeno ampiamente confermato, e come le applicazioni mediche di questo nuovo paradigma apriranno la strada verso la diagnosi e il trattamento di infezioni latenti nel contesto di malattie croniche.

Il laboratorio SWITH è diretto dal Prof. Carlo Ventura, Ordinario di Biologia Molecolare presso la Scuola di Medicina dell’Università di Bologna e Direttore della Sezione di Bologna dell’Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi (INBB), un consorzio interuniversitario di 23 Atenei Nazionali.

Il Prof. Ventura ha così illustrato il progetto del centro di ricerca: Scopo principale di SWITH è quello d’indagare non solo le basi molecolari delle dinamiche cellulari, ma anche di esplorare la Biologia alla luce della Fisica, scoprendo le informazioni che sottendono l’orchestrazione dei ritmi e dei destini cellulari.”

Il laboratorio ha diverse linee di ricerca: anzitutto utilizzare le energie fisiche per guidare il differenziamento e la produzione di fattori riparativi in cellule staminali umane adulte. In secondo luogo, individuare le molecole naturali e creare composti chimici di sintesi capaci di modulare le potenzialità differenziative e rigenerative delle cellule staminali umane adulte in vitro e in vivo. Infine, sviluppare metodi e dispositivi capaci di produrre tessuti umani fluidi contenenti le cellule staminali.

“L’uso di energie fisiche per la riparazione di tessuti danneggiati rappresenta un tratto distintivo del Centro, al punto da definirne il nome” – ha spiegato il Prof. Ventura “Tale approccio apre la prospettiva di un utilizzo della fisica del suono e dell’elettromagnetismo per lo sviluppo di una medicina rigenerativa non invasiva, poco costosa, personalizzata, facilmente somministrabile su larga scala.”

Nato pochi mesi fa in seguito a un accordo di partnership con l’INBB, il laboratorio SWITH conta su un gruppo di 5 ricercatori esperti e su una vasta rete di collaborazioni internazionali di grande prestigio.

Come dimostrato dalle numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, il gruppo di ricerca ha già prodotto consistenti risultati scientifici nel campo della medicina rigenerativa quali l’identificazione di meccanismi molecolari alla base della cardiogenesi di cellule staminali adulte; la sintesi di molecole capaci di promuovere il differenziamento cardiovascolare di cellule staminali e la rigenerazione di cuori infartuati nel ratto e nel maiale; la dimostrazione della capacità di campi elettromagnetici opportunamente convogliati di modulare il differenziamento staminale e di rendere reversibile il processo d’invecchiamento delle stesse cellule staminali; la dimostrazione della capacità delle cellule (incluse quelle staminali) di produrre vibrazioni acustiche a seconda del loro stato di salute e del loro specifico differenziamento.

Tra le principali collaborazioni di SWITH, spiccano quelle con alcune prestigiose università degli Stati Uniti: Los Angeles (UCLA), Miami, Baltimora e Cleveland.

A fare gli onori di casa il Presidente di GVM Care & Research Ettore Sansavini, promotore delle attività della Fondazione a lui intitolata, che ha così commentato:

 “La sfida che ci attende oggi si riassume in un desiderio: poter far fronte ai nuovi bisogni di salute attraverso la conservazione dell’integrità della persona. Ripristinare ciò che la malattia distrugge. SWITH rappresenta un centro di eccellenza nel campo della ricerca applicata alla medicina rigenerativa e darà un contributo significativo allo sviluppo di nuovi modelli di cura di diverse patologie attraverso la ricostruzione di tessuti. Il laboratorio SWITH testimonia l’impegno che la Fondazione dedica ormai da 15 anni a favore della ricerca scientifica. Dopo anni di mia presidenza ritengo siano maturi i tempi per affidare a dei giovani le sfide che ci attendono, collocando questo nuovo laboratorio sullo scenario della ricerca internazionale. Per questo rivolgo un personale augurio alla nuova Presidente Beatrice Sansavini, certo dell’impegno e dedizione che sarà capace di garantire per il buon esito di questo progetto.” 

Il centro di ricerca è stato interamente finanziato dalla Fondazione con un investimento di 2 milioni di euro tra tecnologie all’avanguardia e spese correnti.

Lucia Limiti

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