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Impianti solari? Sì ma nello spazio

shutterstock_221995567L’idea è della Cina, costruire un impianto fotovoltaico 12 volte più grande di piazza Tienanmen e quasi due volte Central Park, per abbattere l’inquinamento, tagliare la CO2 e affrontare la crisi energetica. Tutto questo, però, verrà realizzato nello spazio, o almeno queste sono le previsioni. È dagli anni Settanta che si fanno ricerche per realizzare una stazione nello spazio per l’uso di energia solare sulla Terra, ma ora gli scienziati cinesi stanno ragionando sull’idea di costruire un super impianto solare in orbita, a 36.000 km sopra la Terra. A pubblicarlo sul proprio sito è l’Accademia cinese delle Scienze. Il tutto dovrebbe essere pronto entro il 2030, ed entro il 2050 sarà costruita anche una centrale commercialmente.

L’elettricità generata sarebbe convertita in microonde o laser e trasmessa ad un collettore sulla Terra. Il meccanismo è simile a quello descritto dallo scrittore di fantascienza Isaac Asimov nel libro “Reason”, del 1941. Wang Xiji, 93 anni, dell’Accademia Cinese delle Scienze (CAS) e membro dell’Accademia Internazionale di Astronautica spiega che “una stazione spaziale solare redditizia dovrebbe avere una superficie di pannelli di 5 o 6 km quadrati e che, senza il ciclo terrestre giorno-notte, l’energia sarebbe raccolta il 99% del tempo”. I “pannelli spaziali”, secondo Duan Baoyan dell’Accademia cinese di Ingegneria (CAE), “possono generare energia 10 volte superiore a quelli sulla Terra per unità di superficie, risolvendo così la crisi energetica”. Per Wang, infatti, “il mondo si bloccherà quando i combustibili fossili non potranno più sostenere lo sviluppo. Dobbiamo portare nello spazio la tecnologia solare prima di allora”.

Inoltre, “una centrale commercialmente valida, dovrebbe pesare più di 10.000 tonnellate e pochi razzi sopportano un carico di oltre 100 tonnellate”. Wang che ha progettato, 40 anni fa, il primo razzo cinese ribadisce che “abbiamo bisogno di pannelli solari sottili e leggeri con un peso inferiore a 200 grammi per metro quadrato”. Per gli scienziati, “una centrale solare spaziale redditizia potrà esserci quando l’efficienza della potenza di trasmissione senza fili raggiungerà circa il 50%”. Wang Xiji conclude che “quando l’energia solare dallo spazio diventerà la nostra energia primaria, la gente non dovrà più preoccuparsi dello smog e dell’effetto serra”.

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