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Il rischio di morte a causa di un secondo tumore maligno è maggiore nei giovani

(Reuters Health) – L’impatto negativo di un secondo cancro sulla sopravvivenza sarebbe maggiore nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti (meno di 40 anni) rispetto al resto della popolazione. Così emerge da uno studio americano pubblicato su JAMA Oncology.

Lo studio
Theresa HM Keegan e colleghi, della University of California a Davis, e del Comprehensive Cancer Center a Sacramento, in California, hanno analizzato i dati relativi a oltre 16 mila pazienti pediatrici (meno di 15 anni), 125.750 AYA (di 40 anni o meno) e 878.370 pazienti anziani, relativi al periodo compreso tra il 1992 e il 2008. I pazienti avevano una diagnosi di uno qualsiasi tra 14 tumori maligni sia primari che secondari. Nel complesso, la sopravvivenza a cinque anni dopo un secondo cancro è stata inferiore, rispetto a un tumore maligno primario della stessa età, del 33,1% nei bambini, del 20,2% negli AYA e dell’8,3% negli adulti più anziani. Negli AYA, la differenza assoluta in negativo riguardante la sopravvivenza a 5 anni rispetto agli adulti più anziani è stata del 42% nei casi di secondo linfoma non-Hodgkin, del 19% nei casi di secondo tumore al seno, del 15% nei casi di secondo tumore della tiroide e del 13% in quelli di secondo sarcoma dei tessuti molli. Rispetto ai pazienti più anziani, la sopravvivenza era significativamente peggiore per i pazienti più giovani affetti da cancro della tiroide, linfoma di Hodgkin, linfoma non-Hodgkin e leucemia mieloide acuta (AML). Inoltre, gli adolescenti e i giovani adulti con linfoma di Hodgkin secondario avevano una sopravvivenza significativamente peggiore rispetto agli AYA con lo stesso cancro primario (hazard ratio, HR, 3.5). Questo è stato osservato anche nei sarcomi dei tessuti molli (HR, 2.8), nel carcinoma mammario (HR, 2.1), nella AML (HR, 1.9) e nel cancro del sistema nervoso centrale (HR, 1.8). Keegan ha concluso dicendo: “speriamo che questi risultati aiutino i clinici a fornire raccomandazioni specifiche per età riguardanti la prevenzione, lo screening e il trattamento dei diversi tipi di tumori”.

JAMA Oncol 2017
David Douglas

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)



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