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Il “Leone” piange, piovono stelle cadenti

StelleIl Leone ha cominciato a ‘piangere’: in queste ore è infatti entrata nel vivo la pioggia delle stelle cadenti d’autunno note come Leonidi, le ‘figlie’ della cometa Tempel-Tuttle visibili nella costellazione del Leone. Numerose le osservazioni fatte questa mattina prima dell’alba, con una media di 15-20 meteore all’ora. Stando alle previsioni, il picco si protrarrà ancora dando spettacolo anche per la prossima notte, meteo permettendo. Gli astronomi riconoscono che quest’anno lo sciame delle Leonidi sta dando vita ad una ‘pioggia’ di media intensità, non proprio una tempesta di stelle cadenti come e’ invece accaduto altre volte in passato. ”Le Leonidi sono senza dubbio la corrente più famosa di novembre, ma le loro apparizioni non sempre sono all’altezza della loro fama”, spiegano gli esperti dell’Unione astrofili italiani (Uai). ”Ci sono periodi in cui sono equiparabili per attività a uno sciame minore e altri in cui mostrano degli exploit memorabili”. L’appuntamento con loro si ripresenta ogni anno tra il 16 e il 18 novembre, quando la Terra attraversa regioni dello spazio che contengono qua e là particelle rilasciate dalla cometa Tempel-Tuttle nel susseguirsi dei suoi passaggi al perielio, il punto di minima distanza dal Sole. ”Solamente nei tratti di orbita vicini alla cometa ci sono le nubi più consistenti di corpuscoli, che possono essere poi la causa degli exploit piu’ spettacolari”, ricordano gli astrofili. ”Dato che la Tempel-Tuttle è transitata al perielio alla fine del 1998 e che la rivedremo dopo 33 anni – precisano gli esperti – non potevamo che aspettarci un’apparizione senza sorprese”. L’osservazione quest’anno e’ tutto sommato favorevole, data la latitanza della Luna. Se le nuvole pero’ impediscono l’osservazione diretta, c’è sempre la possibilità di ‘ascoltare’ in diretta la voce delle meteore rilevata dai radar collegandosi al sito spaceweatherradio.com.

 

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