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Lo scioglimento dell’Artico apre molti interrogativi

Il riscaldamento globale sta ristrutturando l’Artico, scoprendo aree marine libere dai ghiacci in estate e rendendo il permafrost un po’ meno eterno in inverno, cambiamenti senza precedenti nella storia dell’umanità. Il modo in cui essi vengono giudicati è soggettivo, e dipende dalla valutazione dei territori incontaminati a fronte di preziosi giacimenti petroliferi.

Il fenomeno dell’antropocene

Un recente rapporto in materia parla del fenomeno dell’ antropocene, un termine inusitato coniato di recente per descrivere l’attuale periodo della storia terrestre in cui le azioni umane hanno un impatto su scala planetaria. Ovviamente, alcuni dei quesiti posti dal fenomeno sono scontati: i nuovi livelli di caldo nell’estremo nord cambieranno il comportamento del clima nel resto del mondo? Ed eventualmente, in che misura? E con l’aumentare dell’importanza geopolitica della regione, i nativi dell’Artico otterranno un maggiore potere politico ed un nuovo grado di autodeterminazione?

Gli interrogativi interessanti

Altri interrogativi, più innovativi, riguardano quel che potremmo trovare ora che abbiamo accesso a nuove aree con nuove tecnologie, ma anche quel che potremmo perdere per sempre. La ricerca osserva che stiamo assistendo ad un’espansione senza precedenti del territorio e di altre risorse a disposizione degli abitanti umani della regione, ma anche a fenomeni di indeterminazione quali finanziamenti di ricerca impari, strumenti di monitoraggio frammentari ed altre barriere che ostacolano i tentativi di studiare e comprendere i cambiamenti in atto.

Il Video

(The National Academies Press: Emerging Research Questions luglio 2014)

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