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Hpv: il rischio di tumore è anche per l’uomo

Il Papillomavirus (Hpv) non risparmia neanche gli uomini, i quali però nella gran maggioranza pensano riguardi solamente le donne. A porre l’accento sulla pericolosità del Papillomavirus è una ricerca del Censis “Chi ha paura del Papillomavirus? Com’è cambiato l’atteggiamento dei genitori italiani verso la vaccinazione anti-Hpv”.

L’Hpv è la principale causa di cancro al collo dell’utero, tumore che ogni anno, in Italia, colpisce 3.500 donne e provoca 1.000 decessi. Ma negli ultimi anni la mortalità si è ridotta, grazie soprattutto al vaccino contro il Papillomavirus, offerto gratuitamente in tutta Italia alle ragazze dodicenni. Di contro, è aumentato, negli uomini, il numero di tumori collegati al virus, come quello all’ano, al pene, alla cavità orofaringea. A fronte di questo la conoscenza delle famiglie, seppure migliorata negli ultimi anni, resta inadeguata.

Secondo il Censis, l’85% dei padri e delle madri afferma di sapere cosa sia questo virus che si contrae attraverso rapporti sessuali non protetti, ma tra i papà la quota si abbassa al 76%. L’87% dei genitori sa che alcuni ceppi di HPV sono responsabili del tumore al collo dell’utero, ma solo il 47% sa che può provocare tumori che riguardano anche l’uomo. E solo il 34% delle mamme sa che può causare condilomi genitali. “Una conoscenza carente di cui sono consapevoli, visto che quasi la metà dei 1.200 genitori intervistati afferma che le informazioni al riguardo sono poche e poco chiare (49%)”, sottolinea Ketty Vaccaro, responsabile Salute del Censis. Tuttavia anche in questo caso pesa il clima culturale ‘anti-vaccini’.

Al 34% delle mamme di femmine, la vaccinazione è stata espressamente sconsigliata (a volte persino da sanitari). E’ anche dovuto a questo il calo delle coperture registrato negli ultimi anni. Ad oggi un terzo dei genitori ha vaccinato i figli contro l’Hpv, in particolare il 56,6% ha vaccinato le proprie figlie e il 7,3 i figli: una differenza ‘di genere’ dovuta al fatto che fino ad oggi l’immunizzazione era offerta gratuitamente ai maschi dodicenni solo in 8 regioni, mentre con il nuovo Piano Vaccini sarà estesa a tutta Italia. “Sfatare falsi miti in un campo di così grande impatto sociale come i vaccini”, commenta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, “è un dovere che tutti dobbiamo condividere e un obiettivo in cui impegnarci senza risparmiare energie”.

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