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HIV: profilassi pre-espositiva per ridurre le infezioni in gay e bisessuali

hiv aids(Reuters Health) – Secondo uno studio di un gruppo di ricercatori statunitensi pubblicato sul Journal of Infectious Diseases, il tasso di nuove infezioni da HIV tra uomini omosessuali e bisessuali potrebbe scendere fino a un terzo nel prossimo decennio grazie alla profilassi pre-esposizione (PrEP) con Truvada (emtricitabina /tenofovir disoproxil fumarato).
Secondo i Centri statunitensi per il controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC), le persone ammissibili a tale trattamento soddisfano uno dei tre criteri: hanno rapporti sessuali anali non protetti in una relazione monogama con un partner che non si è recentemente sottoposto al test per l’HIV, con un partner al di fuori di un relazione monogama o con qualcuno che è sieropositivo.
Secondo gli autori del lavoro, dare Truvada al 40% degli uomini ad alto rischio impedirebbe 1.162 infezioni tra ogni 100 mila uomini gay e bisessuali in 10 anni. “Eravamo interessati a stimare l’impatto sulla salute pubblica e l’efficienza della PrEP”, spiega Samuel Jenness dalla Emory University di Atlanta e autore principale dello studio.
Jenness e colleghi sottolineano che la PreEP è efficace al 92% nel prevenire le infezioni da HIV.
Per vedere come la PrEP potrebbe cambiare il numero di nuove infezioni nel prossimo decennio, i ricercatori hanno usato un modello matematico che ha preso in considerazione i tassi di trasmissione dell’HIV tra uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini e le linee guida dei CDC. Tracciando diversi scenari, hanno scoperto che fornire la PrEP al 40% degli uomini ammissibili al trattamento – e con il 62% che aderisce al regime quotidiano – eviterebbe il 33% delle infezioni attese negli Stati Uniti nel prossimo decennio tra i gay e bisessuali, a fronte di uno scenario in cui il farmaco non era disponibile.
Secondo i calcoli dei ricercatori, dare la PrEP al 10% degli uomini ammissibili al trattamento eviterebbe circa l’11% delle nuove infezioni attese, mentre aumentare la copertura fino al 90% eviterebbe circa la metà dei casi. In uno scenario in cui il 40% degli uomini idonei usa la profilassi pre-espositiva, aggiungono gli esperti, averne 25 (NNT, numero di persone da trattare per ottenere un esito secondo il modello matematico usato e tenendo conto delle linee guida dei CDC) che prendono la pillola ogni giorno, impedirebbe una nuova infezione da HIV.

Consigliare agli uomini di prendere la pillola quotidiana massimizzerebbe l’investimento per la salute pubblica, diminuendo il numero di persone da trattare per prevenire un’infezione, hanno aggiunto.

Jenness sottolinea a Reuters Health che, attualmente, un range compreso tra il 5% e il 10% degli uomini gay e bisessuali prende la PrEP. In un editoriale pubblicato con lo studio, un esperto di HIV ha detto che non è sicuro che sia effettivamente possibile convincere il 40% dei gay e bisessuali ammissibili al trattamento ad usare la PrEP. “Tuttavia, gli studi sulla PrEP provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Francia e altri Paesi ad alto reddito stanno dimostrando che coloro che cercano la PrEP hanno notevoli possibilità di aderire bene, con conseguente eliminazione dell’acquisizione di HIV”, scrive Jared Baeten dell’Università di Washington a Seattle.
Questi risultati mostrano come gli uomini che attualmente hanno iniziato PrEP, siano buoni candidati, conclude.

Fonte: 
Andrew M. Seaman
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

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