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Hi-tech al servizio della salute. Al MAKEtoCARE vincono un esoscheletro e una sedia a rotelle che si comanda con gli occhi

I vincitori

Hanno 19 anni e la stoffa degli inventori. Sono i vincitori del contest MAKEtoCARE, promosso per il secondo anno consecutivo da Sanofi Genzyme in collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition 4.0, e ASTER, Società della Regione Emilia-Romagna per la ricerca e l’innovazione. A vincere sugli otto finalisti sono due progetti denominati Optical Wheelchair e Orion, che riguardano la sfera motoria.

Il primo progetto, si comanda con gli occhi e le espressioni facciali. Non stiamo parlando di un nuovo videogioco o dell’ultimo smartphone uscito, bensì di una sedia a rotelle. A realizzarla sono stati tre compagni di scuola per un amico rimasto paralizzato a seguito di un incidente. Il secondo viene in soccorso di chi ha problemi motori: un prototipo di esoscheletro riabilitativo che amplifica la forza muscolare ed è stato realizzato per essere a basso costo.

Optical Wheelchair e Orion vincono un’esperienza formativa in Silicon Valley e la possibilità di visitare alcune realtà nel cuore pulsante dell’innovazione. Un insieme di stimoli e momenti di confronto che possono dar origine a proficue sinergie e future collaborazioni. E aprire nuovi orizzonti per rispondere alle esigenze di chi convive con una disabilità. Questa opportunità sarà gestita grazie alla collaborazione con ASTER e al suo presidio negli Stati Uniti.

A la Lanterna Rome, gli otto maker finalisti di quest’anno hanno presentato il proprio progetto al Comitato di valutazione presieduto da Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Da domani a domenica 3 dicembre Optical Wheelchair, Orion e tutti gli altri progetti finalisti di MAKEtoCARE 2017 saranno presenti alla Maker Faire Rome, presso la Fiera di Roma, insieme a Sanofi Genzyme che avrà uno stand al padiglione D26 (pav. 6). La registrazione dell’intera serata della premiazione è disponibile sulla pagina Facebook di Sanofi Italia che nei prossimi giorni lancerà in diretta diversi servizi dalla Fiera, intervistandone i protagonisti e dando spazio ai progetti.

Per saperne di più
Optical wheelchair – Sedia a rotelle con comando tramite movimento oculare ed espressioni del viso

Team:
– Federico Gualdi, 19 anni, Rimini
– Roberto Lucchisani, 19 anni, Rimini
– Nicholas Silvestri, 19 anni, Rimini

Il progetto
Optical Wheelchair permette di comandare il movimento di una sedia a rotelle con gli occhi e le espressioni del viso. Per rilevare il movimento delle pupille e le espressioni facciali usa una particolare camera dell’Intel. Il computer riceve le informazioni dalla camera che le manda tramite Bluetooth al microcontrollore dopo averle elaborate. Il microcontrollore, mediante un circuito elettronico, muove le ruote in base alle informazioni ricevute. Il progetto mira allo sviluppo dell’automazione applicata a persone non in grado di fare determinati movimenti. Oltre a muovere una sedia a rotelle, questo sistema di controllo sarà in grado di aiutare persone disabili anche in altre attività legate alla loro quotidianità (home-automation).

Orion – Esoscheletro robotico comandato da impulsi muscolari

Maker
Mattia Strocchi, 19 anni, Ravenna

Il progetto
Orion è un esoscheletro comandato dagli impulsi muscolari, attraverso un elettromiografo. È un tutore applicabile agli arti che, grazie a un doppio dispositivo, aumenta la forza di chi lo indossa aiutandolo così nei movimenti muscolari. E’ costituito da due parti. C’è innanzitutto una scheda elettronica che permette di visualizzare sul computer i segnali muscolari raccolti tramite elettrodi applicati agli arti, rifacendosi all’esame medico della elettromiografia. La seconda parte è un esoscheletro controllato da un attuatore: in pratica l’attuatore è un sistema meccanico collegato alla scheda elettronica e all’esoscheletro e si mette in movimento dando più forza all’arto quando gli arriva il segnale che il muscolo si vuole muovere. Attualmente è stato realizzato un prototipo funzionante di un esoscheletro per l’arto superiore controllato sulla base del miosegnale del bicipite.

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