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Guardare negli occhi combatte stress e ansia

occhiLo stress è ormai uno dei “mali” dei giorni nostri e sempre più persone ne soffrono. Uno studio di un gruppo di neuroscienziati dell’Università di Adelaide, in Australia, hanno però dimostrato che guardare negli occhi o toccare una persona può avere un sostanziale effetto benefico su come la persona stessa risponde allo stress stesso, ad ansia o a cattiva salute e può anche migliorare un comportamento psicotico.

Lo studio
I test condotti sull’attività cerebrale hanno mostrato che guardare negli occhi qualcuno che sia angosciato, malato o ansioso, fa scattare una risposta calmante. La ricerca è stata presentata dalla responsabile dello studio, la specialista di complessità neurale Fiona Kerr, all’Australian Positive Psychology Conference in Adelaide. Un risultato che può avere implicazioni per il settore della Sanità mettendo in luce la necessita’ di interazione personale con i pazienti, ha osservato.

“Se la tua retina si allinea con la mia, io potrò calmarti perché mi stai guardando”, ha detto Kerr. “E’ lo stesso quando il partner o i bambini sono agitati, e il genitore li calma. Niente altro può farlo. Le medicine non possono farlo”, ha aggiunto. Kerr e i suoi collaboratori conducono ricerche sul contatto occhi-occhi e su come la risposta del cervello, seguendo i percorsi dei neuroni, produce cambiamenti fisiologici con effetti sul sistema immunitario.

In particolare, se le tendenze psicopatiche sono individuate in giovane età, il contatto occhi-occhi, nelle strategie di intervento tempestivo può aiutare a riprogrammare il cervello e a moderare il comportamento, perché stimola la produzione di ossitocina e serotonina. Tali sostanze chimiche aiutano a rafforzare il sistema immunitario e quello endocrino, che produce ormoni e aiuta a regolare l’umore, la crescita e lo sviluppo. “Una simile interazione diretta, che sia con un professionista sanitario, con una persona in relazione terapeutica o con il partner o una persona amica, può far partire questa reazione chimica nel cervello”.

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