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Gravidanza fallita dopo trattamento aumentra rischio cardiovascolare

Attenzione ai trattamenti per l’infertilità. Le donne che non riescono ad avere una gravidanza dopo un trattamento specifico, sviluppano un rischio del 19% maggiore di insufficienza cardiaca e ictus rispetto a coloro che riescono ad avere un figlio. A renderlo noto è un ampio studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal.

Lo studio
Ricerche precedenti avevano suggerito un legame tra la terapia dell’infertilità e il rischio a breve termine sulla salute cardiovascolare. Per studiare l’impatto a lungo termine, ricercatori canadesi hanno esaminato 28.442 donne con età media di 35 anni. Tutte erano state sottoposte a terapia di fertilità a base di gonadotropina (preparatorio della fecondazione in vitro) in Ontario, Canada, tra aprile 1993 e marzo 2011. Le donne avevano avuto in media tre trattamenti e 9.349 di loro hanno dato alla luce un figlio entro un anno, mentre per le altre la terapia non ha avuto successo.

Negli 8 anni successivi, complessivamente 2.686 di loro hanno avuto eventi cardiovascolari: rispetto alle donne che hanno partorito, però, quelle che non hanno avuto una gravidanza avevano un rischio del 19 per cento maggiore di ictus e scompenso cardiaco. L’associazione riscontrata, secondo i ricercatori, potrebbe esser dovuta a maggiore stress cardiometabolico, trombosi o lesioni vascolari da iperstimolazione ovarica, comunque giustifica ulteriori indagini.

“Non vogliamo mettere in allarme le donne, stiamo invece suggerendo che dovrebbero ricordare al proprio medico eventuali anni di terapia della fertilità precedenti. Può essere un’opportunità per valutare i fattori di rischio specifici e prevenire problemi”, afferma uno degli autori Donald Redelmeier, dell’Institute of Clinical Evaluative Sciences (ICES) di Toronto.

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