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Grande scoperta nel campo degli hard drive quantici

Informazione quantica

E’ stato sviluppato il prototipo di un hard drive quantico che è stato in grado di migliorare il tempo di archiviazione dei dati di un fattore superiore a 100.  Il tempo di archiviazione record di sei ore rappresenta un passo importante verso una rete mondiale di codifica dati basata sulle informazioni quantiche, che potrebbero essere impiegate per transazioni bancarie ed e-mail personali. Sarà dunque presto possibile distribuire informazioni quantiche fra due punti qualsiasi del globo. Gli stati quantici sono molto fragili, e spesso crollano nel giro di alcuni millisecondi. Questi tempi di archiviazione prolungati hanno il potenziale di rivoluzionare la trasmissione delle informazioni quantiche. Queste ultime possono essere criptate in modo inestricabile in quanto le particelle quantiche come i fotoni possono essere create in un modo che le collega in modo intrinseco: le interazioni con una delle particelle collegate influenzerà l’altra, a prescindere dalla distanza che le separa.

La tecnica allo stato solido proposta rappresenta una promettente alternativa all’impiego di raggi laser nelle fibre ottiche, un approccio che viene attualmente impiegato per creare reti quantiche delle dimensioni di 100 km circa. I tempi di archiviazione offerti dalla nuova tecnica sono tanto prolungati che portano a riprogettare il modo migliore di distribuire i dati quantici: per una data distanza, anche trasportare i cristalli a piedi comporterebbe una minore dispersione di dati rispetto ai sistemi laser. E’ possibile immaginare di immagazzinare luce interconnessa in cristalli separati e poi trasportarli in punti diversi della rete distanti centinaia di chilometri; in questo senso, i cristalli impiegati vengono visti come hard drive ottici portatili per i legami quantici. (Nature, 2015; 517: 177)

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