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Global Nutrition Report: obiettivo 2030 “fame zero” difficile da raggiungere

(Reuters Health) – Secondo quanto riporta il Global Nutrition Report 2017, quasi tutti i paesi del mondo hanno attualmente gravi problemi di alimentazione, che si estrinsecano in due fenomeni opposti: denutrizione e obesità Gli autori del report hanno preso in esame 140 paesi, rilevando che i tassi di malnutrizione sono in calo a livello globale, ma il loro tasso di diminuzione non è abbastanza veloce da soddisfare l’obiettivo 2030 di uno sconfiggere ogni forma di malnutrizione. Pertanto chiedono a gran voce un cambiamento critico nella risposta a questa minaccia per la salute globale.
I dati
Più di 155 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni sono “devastati” dalla mancanza di cibo e 52 milioni tra questi soffrono di rachitismo, ovvero non pesano abbastanza per la loro altezza. All’estremo opposto dello spettro della malnutrizione, l’obesità. Due miliardi di persone in tutto il mondo sono ormai in sovrappeso o obesi. In Nord America, per esempio, un terzo della popolazione adulta, uomini e donne, è obeso. In tutto il mondo, almeno 41 milioni di bambini sotto i cinque anni sono in sovrappeso, e solo in Africa sono circa 10 milioni. “Da sempre l’anemia materna e la malnutrizione infantile sono stati considerati come problemi distinti, sia dall’obesità, sia dalle malattie non trasmissibili”, dice Jessica Fanzo, docente presso l’Università Johns Hopkins negli Stati Uniti che ha collaborato al Global Nutrition Report. “La realtà è che sono problematiche intimamente connesse e guidate da diseguaglianze in tutto il mondo. Ecco perché i Governi devono affrontarle in modo olistico, non come problemi distinti”. Nel rapporto si evidenzia come anche i finanziamenti per il problema della nutrizione globale siano aumentati del 2%, arrivando a 867 milioni di dollari nel 2015.

Fonte: Global Nutrition Report 2017
Kate Kelland

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science/ Nutri e Previeni)

 

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