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Falcon Heavy: Marte si avvicina. Superato primo volo con successo

Falcon Heavy, il razzo della SpaceX di Elon Musk, ha superato con successo il suo primo volo di prova. Anche se l’obiettivo sarà quello di portare in orbita equipaggi, per ora si è accontentato di accompagnare lungo la strada per il Pianeta Rosso la Tesla Roadster, l’auto elettrica rossa nata nell’altra grande azienda di Musk. Il lancio, senza equipaggio, è avvenuto con successo sulle note della celebre Life on Mars di David Bowie, dalla piattaforma storica del Kennedy Space Center di Cape Canaveral (Florida), la 39A, la stessa costruita per le missioni Apollo e poi adattata per lo Space Shuttle.

Il lancio
Inizialmente programmato per le 19,30, il lancio è avvenuto oltre due ore più tardi a causa dei forti venti in quota che avrebbero potuto compromettere il successo di questo primo test del gigante dei lanciatori. Finalmente è arrivato il “Go” e, dopo un lancio perfetto, è avvenuta con successo anche la separazione dei razzi laterali, rientrati a Terra come previsto e atterrati sulle due piattaforme predisposte nel Kennedy Space Center.

Nel frattempo il razzo centrale, destinato in seguito ad atterrare su una piattaforma nell’oceano Atlantico, raggiungeva la posizione orbitale prevista per rilasciare la Tesla Roadster sulla traiettoria ideale per Marte. Alla guida dell’auto un pilota d’eccezione, Starman, un manichino con tanto di tuta spaziale.

Alto 70 metri, il Falcon Heavy è in grado di trasportare carichi davvero eccezionali: oltre 54 tonnellate in orbita bassa, compresa fra 160 e 2.000 chilometri dalla Terra, e oltre 22.000 chilogrammi nell’orbita geostazionaria, che si trova a quasi 36.000 chilometri di quota. Oltre ad essere “il razzo operativo più potente al mondo”, come si legge sul profilo Twitter della SpaceX, il Falcon Heavy è stato progettato per essere riutilizzabile.

Dopo il successo di questo volo di prova le aspettative sono altissime perché il prossimo passo sarà utilizzare il Falcon Heavy per portare in orbita equipaggi umani. Quando questo avverrà, per la prima volta dopo il pensionamento dello Shuttle, gli Stati Uniti saranno in grado di trasportare astronauti in orbita, una capacità che oggi hanno soltanto Russia e Cina. Nello stesso tempo la SpaceX prevede di modificare ulteriormente il suo gigante dello spazio perché possa fare da apripista per le future missioni umane su Marte.

Credit foto: Nadezda Murmakova / Shutterstock.com

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