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Eterna lotta cane-gatto. Il migliore amico dell’uomo ha il doppio dei neuroni del compare felino

Cane 1 – Gatto 0. O per meglio dire Cane 530 – Gatto 250. Sì perché il cervello del migliore amico dell’uomo contiene più del doppio dei neuroni di quello dei gatti. A rivelarlo è il primo censimento delle cellule nervose presenti nella parte più evoluta del cervello (la corteccia cerebrale) di otto specie di carnivori, domestici e selvatici, inclusi orsi, leoni, furetti, iene, manguste e procioni. Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in Neuroanatomy da un gruppo internazionale di ricerca guidato dalla Vanderbilt University, negli Stati Uniti.

Cane e gatto
“In questo studio volevamo confrontare diverse specie di carnivori per vedere la relazione tra il numero di neuroni e le dimensioni del cervello”, spiega la neuroscienziata Suzana Herculano-Houzel. “Penso che il numero di neuroni di un animale, specialmente nella corteccia cerebrale, determini la ricchezza del suo stato mentale e la sua abilità nel prevedere cosa accadrà nell’ambiente circostante sulla base delle esperienze precedenti”.

A quanto pare, i numeri promuovono a pieni voti il cane, un vero ‘cervellone’ che conta ben 530 milioni di neuroni corticali, contro i 250 milioni del gatto. Niente a che vedere con i 16 miliardi di neuroni dell’uomo, certo, ma di sicuro un bel gruzzoletto utile a superare le difficoltà di tutti i giorni. “Premesso che sono cinofila al 100% – ammette la ricercatrice – i nostri dati suggeriscono comunque che i cani hanno la capacità biologica di fare cose più complesse e articolate rispetto ai gatti. Per lo meno, adesso abbiamo delle informazioni di carattere biologico da usare nelle discussioni su chi sia più intelligente, tra cane e gatto”.

Altri animali
Abbandonando per un attimo il ring tra cinofili e gattari, dallo studio sono emersi molti altri numeri interessanti. Si scopre ad esempio che i carnivori non hanno sempre un cervello più evoluto degli erbivori, anzi: quelli di taglia medio-piccola hanno un rapporto tra neuroni e dimensioni del cervello che è paragonabile a quello degli erbivori. I grandi carnivori, invece, hanno cervelli più grossi ma più poveri di neuroni: il leone, ad esempio, ne conta meno di un golden retriever, mentre l’orso bruno ne ha quanti il gatto, sebbene il suo cervello sia 10 volte più grande. Infine emerge a sorpresa il procione che, per quanto piccolo, ha un numero di neuroni paragonabile a quello dei primati.

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