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Droghe: oltre 450 nuove sostanze in pochi anni

Sono 450 le nuove sostanze psicoattive (nsp) in pochi anni, per un mercato che non conosce crisi. Le cosiddette smart drug, le droghe come l’eroina sintetica ora arrivata anche in Italia, che ha provocato il primo decesso “ufficiale” a Milano, stanno provocando in Europa un’epidemia silenziosa che produce danni irreversibili a chi ne fa uso e uccide. Gli ultimi dati sono stati presentati lo scorso aprile dalla Società italiana di tossicologia.

Il quadro
Le droghe si ordinano su internet e deep web senza alcuna mediazione, così l’operazione diventa per nulla pericolosa per chi acquista e ogni desiderio si soddisfa con un click. Decine le intossicazioni registrate, di cui alcune mortali. Gli effetti spesso, dicono gli specialisti, sono devastanti. Nell’adolescente i danni sono potenzialmente maggiori che nell’adulto: l’area del cervello stimolata dalle sensazioni piacevoli è già strutturata, mentre la corteccia, che ha invece il compito di filtrare e tenere a bada questi impulsi, matura soltanto dopo i 20 anni.

Al momento della commercializzazione e per diverso tempo, le smart drug non sono identificabili perché bastano piccole modifiche chimiche e la sostanza risulta invisibile ai test tradizionali. Chi vende le nsp le propaganda come legali, e molto spesso è vero, perché se la molecola è nuova non è ancora presente nelle tabelle delle sostanze proibite. L’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (Oedt) spiega che l’Europa si trova di fronte a un mercato delle droghe sintetiche sempre più complesso e instabile.

A differenza della marijuana tradizionale, che contiene il principio attivo Thc genericamente al 3%, quella nuova arriva al 12-15%. A queste concentrazioni, chi ne fa uso può avere episodi psicotici e potenzialmente danni irreversibili, come dimostra l’esperienza clinica.

Non solo: chi finisce al pronto soccorso per una di queste intossicazioni, ottiene una diagnosi con molto ritardo poiché i laboratori d’urgenza non dispongono di sistemi analitici adatti alla determinazione delle nsp e la sostanza assunta spesso non e’ riscontrabile nelle urine. Gli effetti clinici più comunemente riportati vanno dall’ansia, alla diminuzione della memoria a breve-termine, dalla contrattura della muscolatura facciale all’ictus ischemico, all’emorragia cerebrale.

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