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Donne medico: il 30% subisce molestie in ambiente lavorativo

Medico di baseQuasi un terzo (30%) delle donne impegnate in una carriera medica o nella ricerca in campo biomedico hanno riferito di essere state vittima di molestie in ambiente di lavoro. Questo il dato emerso da un’indagine pubblicata sul Journal of American Medical Association e condotta da Reshma Jagsi della University of Michigan. Si tratta di dati in linea con quelli emersi da precedenti indagini svolte sull’argomento in altri ambiti della ricerca scientifica, commenta Sveva Avveduto, Direttore dell’Istituto di ricerche su popolazione e politiche sociali del Cnr.

“In Italia – rileva l’esperta, che è anche tra i responsabili dell’Associazione Donne e Scienza – non ci sono studi specifici sull’argomento donne/ricerca/molestie, che non è stato ancora trattato a fondo. Donne e Scienza ha in programma di intervenire sull’argomento, proprio perché ci rendiamo conto che quello che si sa è solo la punta dell’iceberg, perché un misto di ritrosia, paura di non essere credute o derise fa emergere solo pochissimo di un fenomeno che anche in ambito scientifico ed accademico è diffuso”. I ricercatori Usa hanno coinvolto 1066 ricercatori in campo medico di età media 43 anni, selezionati tutti tra i vincitori di un assegno di ricerca importante dei National Institutes of Health statunitensi.

Dall’indagine è emerso che il 66% delle donne, contro il 10% dei maschi, ha avuto esperienza diretta di un pregiudizio legato al genere. Inoltre il 30% delle donne, contro appena il 4% dei maschi, ha avuto esperienza di una molestia in ambiente di lavoro. “importante far emergere il fenomeno, visto che non si tratta di casi isolati e che oggi circa la metà degli studenti in medicina è donna”, spiega Jagsi. “Purtroppo – conclude Avveduto – la scienza non è esente dalle dinamiche dei rapporti di potere, che in questo caso si esplicitano in molestie e a volte vere e proprie aggressioni sessuali”.

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