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Dolore GI funzionale: negli adolescenti efficace stimolazione nervosa non invasiva

(Reuters Health) – La stimolazione elettrica dei nervi cranici attraverso l’orecchio esterno riduce il dolore gastrointestinale funzionale negli adolescenti. Gli effetti durano fino a due mesi dopo il trattamento. Questo il risultato di uno studio statunitense pubblicato su Lancet Gastroenterology Hepatology. “Abbiamo riscontrato significativi e durevoli miglioramenti (8-12 settimane) sia del dolore lieve che del dolore più intenso, come pure della patologia gastrointestinale di base”, afferma Adrian Miranda del Medical College of Wisconsin. Il dolore addominale funzionale nei bambini e negli adolescenti è comune e attualmente non esistono trattamenti efficaci nel contrastarlo.

La stimolazione elettrica percutanea dei nervi (Penfs) ha dimostrato di poter modificare l’ipersensibilità viscerale negli animali e l’Fda americana ha sdoganato un dispositivo Penfs, Neuro-Stim (Innovative Health Solutions, Indiana), progettato per modificare i circuiti del sistema nervoso centrale stimolando i rami di quattro nervi cranici attraverso l’orecchio esterno. Gli adolescenti, dagli 11 ai 18 anni, con disturbi gastrointestinali funzionalmente associati al dolore addominale, hanno ricevuto per quattro settimane un trattamento Neuro-Stim o un finto trattamento senza stimolazione elettrica. Il campione esaminato comprendeva 104 adolescenti: 57 pazienti trattati effettivamente e 47 “per finta” (gruppo placebo). Un medico addestrato ha impiegato 5-10 minuti per la posa di ogni dispositivo che i partecipanti hanno indossato per le quattro settimane successive. Il device era attivo per 5 giorni di fila e inattivo per gli altri 2 giorni di ogni settimana. Le stimolazioni elettriche erano al di sotto della soglia di percezione. Il gruppo effettivamente trattato ha mostrato una riduzione significativamente maggiore del “peggior dolore” rispetto al gruppo placebo, sia dopo 3 settimane di trattamento che dopo un follow-up mediano di 9 settimane (range 8-12). Anche i punteggi della scala Median Pain Frequency-Severity-Duration sono diminuiti maggiormente nei pazienti trattati attivamente rispetto al gruppo placebo sia dopo 3 settimane che dopo un ulteriore follow-up. Dieci pazienti hanno manifestato effetti collaterali: fastidio all’orecchio (sei pazienti in tutto, tre per ciascun gruppo), allergia da contatto (tre in tutto, uno nel gruppo trattato attivamente, due nel gruppo placebo), sincope legata a fobia da ago (un paziente, gruppo placebo).

I ricercatori hanno recentemente presentato uno studio destinato alla pubblicazione il quale dimostra che Neuro-Stim modifica la risposta del nervo vago negli esseri umani, “cosa incredibilmente emozionante perché apre la possibilità di altre opzioni e indicazioni di trattamento – afferma Miranda – È come avere una porta Usb nell’orecchio. Possiamo comunicare con il cervello”.

Miranda e i suoi colleghi stanno anche valutando l’effetto di PENFS sulla nausea, che si verifica in circa la metà dei pazienti con disturbi gastrointestinali funzionalmente associati al dolore addominale. I risultati suggeriscono che Penfs può ridurre l’ipersensibilità viscerale in questa popolazione di pazienti.

Lancet Gastroenterolo Hepatol 2017
di Anne Harding

(Versione italiana Quotidiano Sanità / Popular Science)

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