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Depressione: speranze da un allucinogeno contro forme resistenti ai farmaci

Dopo l’ecstasy contro la sindrome da stress post traumatico, ora un allucinogeno come antidepressivo. A proporlo è una sperimentazione clinica condotta da Draulio de Araujo dell’università del Rio Grande de Norto in Brasile, allestita ‘in doppio cieco’: due gruppi di pazienti cui viene dato il trattamento o una sostanza placebo senza che né i ricercatori né i pazienti sappiano chi prende la sostanza e chi il placebo.

La sostanza è chiamata ‘ayahuasca’, ed è un infuso psichedelico a base di diverse piante amazzoniche. Siccome già precedenti studi clinici (ma non in doppio cieco) avevano suggerito gli effetti antidepressivi della ayahuasca (che significa liana degli spiriti), gli esperti hanno deciso di condurre una sperimentazione con una dose di ayahuasca confrontata con placebo in doppio cieco. Hanno coinvolto 29 pazienti depressi che non traevano giovamento alcuno dalle terapie standard (o, come si dice, resistenti ai farmaci) e misurato gli effetti della ayahuasca confrontandola con placebo.

Gli esperti hanno misurato con scale ad hoc il grado del disturbo depressivo di ciascun paziente prima e dopo il trattamento (dopo uno, due e 7 giorni dalla dose). E’ emersa una risposta significativa alla sostanza allucinogena già dopo il primo giorno dalla dose. ”Per quanto ne sappiamo – scrivono i ricercatori nel loro lavoro – questo è il primo trial a testare gli effetti di sostanze allucinogene sulla depressione resistente ai farmaci. Inoltre questo studio porta nuove prove della sicurezza e del valore terapeutico della ayahuasca, nei dosaggi appropriati, contro la depressione”.

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