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Da un fungo un potenziale nuovo antibiotico

Si chiama albomicina delta 2 ed è la molecola che potrebbe diventare il nuovo antibiotico contro Escherichia coli, Streptococcus pneumonia e Staphylococcus aureus. La promettente sostanza ricreata interamente in laboratorio, e quindi riproducibile su larga scala, dai ricercatori dell’Università di Chongqing, in Cina, guidati da Yun He, è stata descritta su Nature Communications.

Gli antibiotici sono nella maggior parte dei casi sostanze presenti in natura e con strutture chimiche tridimensionali complicatissime, sì da risultare difficile riprodurle in laboratorio per sintetizzare le molecole su vasta scala per testarne efficacia e sicurezza.

L’albomicina delta 2 è risultata più potente di antibiotici oggi in uso come le penicilline. Il gruppo di ricercatori è riuscito in questo studio a riprodurre in laboratorio varie molecole della famiglia delle albomicine già note per la loro azione antimicrobica. Poi le ha testate su cellule in provetta infettate da vari batteri dimostrando la potente azione antibiotica della albomicina delta 2 che è risultata efficace addirittura contro il pericoloso Staphylococcus aureus meticillina-resistente (MRSA).

Serviranno ovviamente nuovi test preclinici su animali e poi eventualmente sull’uomo prima di stabilire in via definitiva l’efficacia e la sicurezza dell’albomicina delta 2.

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