Covid: la geografia delle varianti nelle regioni italiane

Quella inglese è la più diffusa in assoluto sul territorio nazionale  e registra il maggior numero di casi in Lombardia, mentre le cosiddette brasiliana e sudafricana hanno al momento una diffusione piu’  circoscritta ma sono da monitorare. A tracciare  la geografia della presenza delle varianti del virus SarsCov2  in Italia è la nuova ‘flash survey’ condotta dall’Istituto superiore di sanità (Iss), con dati relativi al 18 febbraio scorso.

Non si tratta, ha sottolineato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, di “una classifica tra le regioni”, bensì di una mappa della diffusione che servirà per un monitoraggio più puntuale. Nell’indagine sono stati sequenziati 1.296 campioni in tutta Italia: di questi, 658 hanno evidenziato la presenza della variante inglese, 62 di quella brasiliana e 6 di quella sudafricana.

Questo il numero dei casi attribuiti alle tre varianti  – B.1.1.7 (Regno Unito), P1 (Brasiliana) e 501.V2 (B.1.351- Sud Africana) – nelle singole regioni:

REGIONI VARIANTI
GB BRASILIANA S. AFRICA
Abruzzo 31 0 0
Basilicata 1 0 0
Calabria 1 0 0
Campania 51 2 0
Emilia Romagna 57 2 0
Friuli Venezia Giulia 8 0 0
Lazio 49 19 0
Liguria 16 0 0
Lombardia 137 0 3
Marche 22 3 0
Molise 14 0 0
PA Bolzano 40 0 2
PA Trento 2 0 0
Piemonte 41 0 0
Puglia 28 0 0
Sardegna 9 0 0
Sicilia 32 0 1
Toscana 43 19 0
Umbria 24 17 0
Valle d’Aosta 0 0 0
Veneto 52 0 0

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