Covid: durante lockdown uso prodotti per migliorare immagine  

Una ricerca condotta all’Università  di Hertfordshire ha dimostrato che il 28% della popolazione dello studio ha fatto uso di prodotti allo scopo di migliorare l’immagine e le prestazioni, Image and performance enhancing drugs, o Ipeds, durante la pandemia da Covid.

In Italia il 13,9% del campione, con punte del 32% tra gli abitanti della Gran Bretagna.   Lo studio, pubblicato su Frontiers in Psichiatry, è  stato condotto su più  di tremila soggetti provenienti da sette Paesi, inclusa l’Italia.

Ha dato un apporto anche lo psichiatra umbro Antonio Metastasio.  Ai partecipanti sono state chieste informazioni sull’attività fisica, sull’utilizzo di Ipeds e su come si sentissero riguardo al loro aspetto.

I ricercatori hanno così scoperto che il 13,9% dei cittadini italiani ne ha fatto uso durante la pandemia, l’8,6% per la prima volta in assoluto.

Di questi, il 45% ha acquistato questi prodotti su Internet. È stato inoltre evidenziato come l’uso dei prodotti “significativamente maggiore” negli uomini.

Il termine Ipeds – spiegano gli autori della ricerca – raggruppa una vasta gamma di prodotti che possono alterare l’aspetto fisico o migliorare la performance fisica o mentale, comprendendo  sia proteine e composti multivitaminici, sia gli steroidi anabolizzanti.

A tal proposito, un numero “significativo” dei partecipanti allo studio, ha riportato forte preoccupazione riguardo al proprio aspetto fisico. La professoressa Ornella Corazza, responsabile dello studio, visiting professor all’Università  di Trento e presidente della International society for the study of emerging drugs (Issed) ha affermato che “esiste una pressione fortissima, soprattutto nella società  occidentale, che ci spinge verso l’idea di un corpo perfetto e il boom dei social media ha sicuramente rinforzato questo trend”.

“Nel momento in cui i Paesi hanno introdotto le restrizioni del lockdown – ha aggiunto -, le persone sono state maggiormente esposte ai social media e quindi bombardate di contenuti ‘fitspirational’ o di post motivazionali che incoraggiavano all’esercizio fisico o all’assunzione di sostanze per migliorare l’aspetto fisico”.

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