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Colonscopia: capsula al blu di metilene migliorerebbe rilevamento di adenomi

(Reuters Health) – Ingerire una compressa di blu di metilene a rilascio ritardato per la preparazione alla colonscopia aumenterebbe la capacità dell’esame di rilevare la presenza di adenomi, soprattutto quelli piatti o sottili, più difficili da individuare. A verificarlo è stato uno studio randomizzato e controllato, con placebo, che sarà presentato il prossimo 3 giugno nell’ambito della Digestive Disease Week 2018.

Lo studio
La ricerca è stata condotta su più di 1.200 pazienti di età compresa tra 50 e 75 anni che dovevano sottoporsi a colonscopia. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi: due dovevano assumere una compressa di100 mg e 200 mg di blu di metilene, mentre al terzo gruppo veniva somministrato del placebo e seguiva la normale procedura di preparazione intestinale per la colonscopia, il giorno prima dell’esame diagnostico.

I risultati
In tutto, su 626 pazienti, pari al 52%, è stato rilevato almeno un adenoma o carcinoma durante la colonscopia. Il tasso di riconoscimento dell’adenoma sarebbe aumentato di circa 9 punti percentuali tra coloro che assumevano il blu di metilene al dosaggio più alto, rispetto al placebo, 56% vs 48%. Inoltre, il tasso di falsi positivi sarebbe stato del 23% per il gruppo trattato con blu di metilene e del 30% con il placebo. Infine, a parte le feci blu, come previsto, e la decolorazione delle urine, meno del 6% dei pazienti avrebbe manifestato effetti avversi lievi durante l’assunzione della compressa.

I commenti 
“Anche se il 9% non sembra essere un gran numero, in realtà è un dato clinicamente significativo, dal momento che ci sono diversi studi che evidenziano che per ogni aumento dell’1% del tasso assoluto di rilevamento di adenoma ci sarebbe una diminuzione del 3% dell’incidenza del cancro del colon-retto e un declino del 5% nelle morti per questa forma di tumore”, ha dichiarato Michael Wallace, della Mayo Clinic di Jacksonville, in Florida, che ha lavorato allo studio. “La nostra tecnica consente ai gastroenterologi di individuare e rimuovere meglio polipi difficili da vedere, con importanti implicazioni nel prevenire ulteriormente questa malattia”, ha spiegato un altro autore della ricerca, Alessandro Rapaci, del’Humanitas di Milano. “Se un adenoma non viene rilevato, viene considerato come un adenoma mancato e si pensa che proprio questi siano responsabili dello sviluppo del cancro”, ha sottolineato Wallace. Una compressa di blu di metilene, dunque, “potrebbe aiutare nella diagnosi precoce e nella prevenzione del cancro del colon-retto”, ha concluso l’esperto.

Fonte: Digestive Disease Week 2018
di Megan Brooks

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

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