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Chirurgia: dopo anestesia totale possibili lievi problemi di memoria

L’anestesia totale a causa di un intervento chirurgico potrebbe portare a lievi problemi di memoria nelle persone di mezza età. Nel cervello infatti accadono impercettibili cambiamenti cognitivi correlati alla capacità di ricordare le informazioni per un breve periodo. A evidenziarlo è uno studio della University of Wisconsin-Madison, pubblicato sulla rivista Anaesthesia.

Lo studio
“I cambiamenti cognitivi dopo l’intervento chirurgico sono piccoli – molto probabilmente asintomatici e al di sotto della consapevolezza delle persone”, sottolinea l’autore senior dello studio Kirk Hogan, professore di anestesiologia. Per lo studio è stata misurata la memoria e la funzione esecutiva di 964 partecipanti, con un’età media di 54 anni, che non presentavano segni di Alzheimer, demenza o deterioramento cognitivo prima dell’intervento chirurgico. Di questi, 312 avevano eseguito almeno una procedura chirurgica, mentre 652 non lo avevano fatto.

I ricercatori hanno scoperto che vi era un calo nella memoria immediata nel corso di quattro anni nei partecipanti sottoposti a intervento chirurgico. La memoria è diventata anormale nel 18 per cento di coloro che avevano avuto almeno una procedura chirurgica rispetto al 10 per cento di quelli che non vi si erano sottoposti. Per quanto riguarda un test specifico della memoria di lavoro, la chirurgia e l’anestesia sono state associate a un calo della memoria immediata di un punto rispetto a un possibile punteggio massimo di 30 punti. Non sono invece state trovate differenze nelle altre misure di memoria e nella funzione esecutiva tra chi si era sottoposto ad almeno un intervento chirurgico e chi non lo aveva fatto.

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