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Cervello: curarlo osservando il cuore

Partire dal cuore per arrivare al cervello. E’ questa l’idea di base di un team internazionale di ricercatori, di cui fa parte anche Gaetano Valenza, ricercatore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, che è riuscito a definire una nuova sostanza ‘biomarker’ capace di dare informazioni sulla salute di pazienti specifici partendo da un’analisi matematica avanzata dell’elettrocardiogramma. Il lavoro è stato pubblicato su Scientific Reports.

Lo studio
“Proprio come il termometro indica stati febbrili associati genericamente a patologie collegate a diversi sistemi e apparati fisiologici (quindi a infezioni in genere) – spiega Valenza – così questa nuova ricerca descrive un indicatore a carattere generale, derivato dalla teoria del caos applicata al semplice elettrocardiogramma, in grado di aiutare l’identificazione di stati generali di benessere e di malattia cardiovascolare e mentale”.

La ricerca ha testato per la prima volta le potenzialità di questa nuova diagnosi in diverse patologie come l’infarto del miocardio, il morbo di Parkinson, la depressione maggiore e il disturbo post-traumatico da stress ed è stata anche selezionata tra le nuove pubblicazioni rilevanti del Massachusetts General Hospital, l’ospedale di riferimento della Harvard Medical School.

“Lo studio metodologico – prosegue il ricercatore – è stato applicato su un totale di circa 100 pazienti e altrettanti controlli sani: dall’analisi della variazione della frequenza cardiaca nel tempo e, dopo l’applicazione di modelli probabilistici cosiddetti ‘complessi’ di sistemi cardiovascolari, si ottiene un indicatore che, rispetto a valori rilevati su soggetti sani, risulta alterato nel caso delle suddette patologie della mente”.

Lo studio, sottolinea Valenza, “rientra nell’ampia indagine del cosiddetto asse cuore-cervello su cui lavoriamo da diversi anni e ha come obiettivo l’inferenza di dinamiche neuronali/cerebrali a partire da quelle cardiovascolari, oltre che al loro studio congiunto”.

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