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Centauri più al sicuro con il casco a onde cerebrali

motoSi chiama RIDE (Remote Intention Detecting Emulator) ed è un casco da moto all’interno del quale degli elettrodi leggono i segnali fisiologici provenienti dal cervello del motociclista durante la guida e li trasmettono wireless ad una centralina del veicolo, al fine di controllare alcune funzioni per migliorare la sicurezza stradale dei centauri. Creato dal Laboratorio di Ingegneria Biomedica Biolab3 del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre, il cui progetto ha appena passato le prime due fasi della selezione di Start Cup Lazio 2016, la competizione per le migliori idee d’impresa nel Lazio. Il ‘casco smart’ ha già vinto il primo premio del ‘Mobility Innovation Contest’ di Honda Europa.

Come funziona RIDE?
Il dispositivo permette al motociclista d’interagire con la centralina a bordo del motoveicolo attraverso un casco dotato di elettrodi per elettroencefalografia e connessione wireless, al fine di monitorare lo stato del guidatore e, tramite le onde cerebrali, attivare alcuni comandi, come ad esempio la freccia quando si ‘vede’ (e si pensa) ad una curva, o preparare i freni ed agire sulla mappatura di potenza della moto in situazioni di pericolo percepito dall’utente. In caso di pericolo percepito, la sensazione genera particolari segnali a seguito dei quali i freni possono essere pre-attivati e l’erogazione della potenza della moto può essere controllata. Il sistema può funzionare dunque da centrale di controllo volontario e involontario, ma anche da ‘centrale di prevenzione’ nella guida della moto.

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