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Cancro: l’inquinamento riduce l’aspettativa di vita dei pazienti

(Reuters Health) –  Che l’inquinamento rappresenti una minaccia per la salute è un concetto ormai ben consolidato. Che addirittura incida sull’aspettativa di vita di un malato oncologico è un po’ una novità. Questa evidenza emerge da uno studio californiano pubblicato dall’International Journal of Cancer, che ha studiato gli effetti dell’inquinamento su oltre 20.000 pazienti con carcinoma epatico.

Premessa
Il fegato è un organo ad alto rischio perché è responsabile del metabolismo delle sostanze tossiche provenienti dall’ambiente in cui viviamo.L’inquinamento PM 2.5 è costituito da piccole particelle e goccioline di diametro inferiore a 2,5 micron. Queste particelle, che sono abbastanza piccole per entrare nel flusso sanguigno attraverso i polmoni, sono di solito prodotte dalla combustione e sono presenti nei fumi provenienti da fonti industriali e centrali elettriche, motori per veicoli, incendi, cucine domestiche.

Lo studio
Per vedere se esiste un legame tra l’inquinamento atmosferico e sopravvivenza del cancro al fegato, i ricercatori della University of Southern California in Los Angeles – coordinati da Sandrah Eckel – hanno utilizzato i dati relativi a oltre 20.000 pazienti con carcinoma epatocellulare, la forma più comune di cancro del fegato. I ricercatori hanno incluso tutti i pazienti iscritti nel registro dei tumori della California che hanno ricevuto questa diagnosi tra il 2000 e il 2009. Il team di ricerca ha inoltre utilizzato i database dell’Environmental Protection Agency’s Air Quality System relativi alle misurazioni dell’inquinamento atmosferico nelle aree in cui i pazienti avevano vissuto. Dallo studio è emerso che le persone esposte a livelli più alti di inquinamento PM 2,5 avevano significativamente più probabilità di morire di cancro al fegato o di qualsiasi altra causa dopo la diagnosi. Nelle persone con cancro al fegato localizzato, l’esposizione a livelli più elevati di inquinamento era legata a un rischio di morte superiore del 31% rispetto ai soggetti affetti dallo stesso tipo di cancro allo stesso stadio esposti a inquinamento minimo. Nei pazienti con diffusione metastatica locale, l’aumento del rischio di morte associato a inquinamento elevato è stato del 5%; in quelli con metastasi a distanza, il rischio aggiunto è stato del 10%.

Fonte: Int J Cancer 2017

Madeline Kennedy

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

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