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Neuropatia motoria multifocale e SLA: utilità della neurografia nella diagnosi differenziale

La neurografia a risonanza magnetica sarebbe un metodo accurato per aiutare la diagnosi differenziale tra neuropatia motoria multifocale (MMN) e sclerosi laterale amiotrofica (SLA). È quanto ha concluso un gruppo di scienziati dell’Heidelberg University Hospital e del German Cancer Research Center di Heidelberg, in Germania, guidato da Moritz Kronlage. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Radiology.

Per la ricerca, Kronlage e colleghi hanno preso in considerazione 22 pazienti con SLA, otto pazienti con MMN e 15 controlli sani che si sono sottoposti a neurografia a risonanza magnetica. I fasci nervosi dei pazienti con SLA sarebbero apparsi normali o avrebbero mostrato una iperintensità senza allargamento del fascio. Di contro, nelle persone affette da MMN sarebbe stato evidenziato un rigonfiamento a livello dei fasci nervosi. Inoltre, segnali di denervazione muscolare sarebbero stati più evidenti nella SLA piuttosto che nella MMN.

Infine, la sensibilità del metodo nel diagnosticare la SLA sarebbe stata dell’86% e la corrispondente specificità del 100%. La sensibilità della tecnica nel diagnosticare la MMN, invece, sarebbe stata dell’88% e la corrispondente specificità sempre del 100%.

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