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Bagni pubblici? Non poi così malsani

Gabinetto

La riproduzione microbica in un bagno sterilizzato inizia con i batteri provenienti da intestino e vie urinarie, seguiti rapidamente dai microbi cutanei. I bagni pubblici sono dominati da una struttura comunitaria stabile di batteri associati alla cute ed agli esterni, con pochi batteri patogeni, il che li rende simili ad altri ambienti artificiali come le nostre case. Un recente studio infatti aveva ipotizzato che mentre i batteri enterici si sarebbero dispersi rapidamente per via dello scarico dell’acqua, essi non sarebbero comunque sopravvissuti a lungo, in quanto non sono competitivi negli ambienti freddi, asciutti e ricchi di ossigeno: pertanto, i batteri cutanei avrebbero dovuto avere la meglio, il che è esattamente ciò che accade realmente. La maggior parte dei sistemi ecologici ha il potenziale di portare a parecchi esiti diversi, ma la superficie dei bagni pubblici risulta alquanto stabile, portando sempre alla stessa conclusione. Nel complesso, dunque, la ricerca suggerisce che i bagni pubblici non siano più sani o meno sani di quelli di casa nostra: un criterio per stabilire quanto sia sano un bagno potrebbe essere la presenza o relativa abbondanza di patogeni, e benchè siano stati trovati scarichi associati a Stafilococchi aurei resistenti alla meticillina, la maggior parte degli stafilococchi riscontrati non possiede questa caratteristica, il che li rende molto meno pericolosi. Questa ricerca è molto importante ai fini della comprensione dell’ecologia ambientale degli ambienti artificiali, e sarà d’aiuto nella costruzione di bagni ed edifici in genere che risultino più sani per gli esseri umani. (App Environ Microbiol online 2014, pubblicato il 1/12)

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