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Autismo: utili musica e melatonina

AutismoLe uniche terapie complementari contro l’autismo su cui ci sono dati certi di efficacia sono l’assunzione di melatonina per contrastare i disturbi del sonno e la musicoterapia che ha un effetto positivo sulla comunicazione e l’interazione sociale. Per le altre invece, come dieta senza glutine, integratori a base di acidi grassi omega 3, vitamina B6 e chelazione non ci sono studi sufficienti. A fare il punto è la newsletter Clinical Digest, del National Center for Complementary and Integrative Health.

Per i disturbi dello spettro autistico al momento non esiste una cura risolutiva. Una diagnosi precoce e interventi mirati hanno ricadute positive sui sintomi e sullo sviluppo delle capacità individuali. Per la gestione dei sintomi molte famiglie si affidano a terapie complementari, ma i risultati non sempre sono efficaci, come rileva lo studio. Ad esempio, i probiotici non modificano il comportamento, così come non è efficace la secretina, un ormone gastrointestinale assunto per via intravenosa, mentre esistono pochi dati sull’uso di magnesiovitamina B6. Circa la chelazione, terapia che si usa per rimuovere i metalli pesanti dall’organismo, i dati mostrano che non c’è alcune legame tra i metalli pesanti e l’autismo. Sono invece contrastanti i risultati sull’uso di diete senza glutine e caseina, spesso usate dai genitori per i figli con autismo. La dieta chetogenica, iperproteica, con pochi carboidrati e molte proteine, sembra aiutare nel ridurre gli attacchi epilettici, a volte associati all’autismo, anche se i dati sono pochi. Non ci sono, invece, dati conclusivi sull’agopuntura e la terapia in camera iperbarica, mentre la musicoterapia ha mostrato di migliorare l’adattamento sociale e il rapporto con i genitori.

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