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Attività fisica: è anche una questione di reddito

(Reuters Health) – Sedentari nei giorni feriali, iperattivi nel fine settimana. Una questione di bioritmi, di metabolismo? No, di reddito. Questa curiosa evidenza emerge da un recente studio statunitense pubblicato da Preventive Medicine. Le persone con un reddito più alto tendono ad essere più attive nel fine settimana.

Lo studio
I ricercatori hanno esaminato i dati del reddito e l’attività fisica di 5.206 adulti che sono stati invitati a indossare degli accelerometri per tenere traccia, per una settimana, dei loro movimenti durante le ore di veglia. Si è così evidenziato che rispetto alle persone che guadagnavano meno di 20.000 dollari all’anno, gli individui che con n reddito di 75.000 dollari l’anno avevano maggiori probabilità di soddisfare le linee guida sull’esercizio fisico che suggeriscono, per mantenersi in forma, 150 minuti di esercizio moderato o 75 minuti di allenamento vigoroso durante un periodo di due giorni. In particolare le persone più ricche, durante tutta la settimana mostravano maggiori probabilità di rispettare queste linee guida. “L’adozione delle linee guida per l’attività fisica è importante per la longevità, la migliore qualità della vita, la salute mentale e cognitiva e la prevenzione delle malattie croniche, incluso il diabete di tipo 2 e alcuni tumori”, ha affermato Kerem Shuval, direttore dell’attività fisica e della ricerca nutrizionale presso l’American Cancer Society di Atlanta. Ma buone notizie dallo studio arrivano anche per le persone con redditi inferiori.”Anche se gli individui a basso reddito hanno meno probabilità di soddisfare le linee guida dell’attività fisica, sono risultati meno sedentari e si impegnano in attività meno faticose”, ha detto Shuval. “Per migliorare la nostra salute dobbiamo cercare di sederci meno, di muoverci di più e di tentare d’includere ‘esercizio fisico nelle nostre routine settimanali”.

Le altre evidenze
Lo studio ha anche dimostrato che, in una giornata tipo, le persone con alto reddito s’impegnavano in 9,3 minuti di attività fisica light e trascorrevano 11,8 minuti in totale sedentarietà. I partecipanti allo studio più ricchi hanno anche trascorso 4.6 minuti in più al giorno in media facendo dell’esercizio moderato o vigoroso. “E questo significa aggiungere fino a più di 30 minuti di esercizio in una settimana, abbastanza per fare una significativa differenza nella salute”, dice Shuval. Secondo gli autori lo studio si è concentrato su un grande campione rappresentativo di adulti a livello nazionale, ma non è stato progettato per dimostrare se o come i livelli di attività e il tempo di sedentarietà, possano influenzare la salute. È possibile che i livelli di reddito abbiano contribuito a diversi modelli nei livelli di attività e nel tempo trascorso in sedentarietà a causa dei diversi tipi di lavoro che le persone avevano, con più persone abbienti, più legate alle scrivanie. Le persone a basso reddito potrebbero avere un’attività più moderata durante la settimana perché hanno fatto più lavori domestici o sono stati in piedi di più durante il lavoro. È anche possibile che le persone più ricche praticassero più attività fisica nel tempo libero, perché hanno potuto permettersi di pagare l’iscrizione alla palestra. Infine, secondo gli autori, è anche possibile che indossare gli accelerometri può cambiare le abitudini dei partecipanti, producendo risultati che non riflettono ciò che la gente effettivamente fa in una settimana tipo.

Fonte: Preventive Medicine 2017
Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

 

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