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Arriva una maglia hi-tech contro la depressione

shutterstock_208544377Si chiama Nevermind ed è una maglietta tutta hi-tech per prevenire la depressione. Questo il progetto finanziato con 5 milioni di euro dalla Commissione Europea e scaturito dalla collaborazione tra il gruppo di Enzo Pasquale Scilingo, bioingegnere del Centro di ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa e quello dell’Unità operativa di Psicologia clinica dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana coordinato da Pietro Pietrini. “Scopo del progetto – spiega Scilingo – è riuscire a utilizzare i segnali fisiologici dell’organismo associati all’insorgenza di depressione e al suo trattamento in pazienti che hanno una patologia somatica, utilizzando una maglietta hi-tech in grado di monitorare vari parametri fisiologici, compresi funzionalità cardiaca e respiratoria che abbiamo sviluppato nel corso del nostro progetto precedente, Psyche”.

Nevermind studierà gli effetti della mindfulness, una tecnica basata sulla meditazione orientale, ormai affermata nel trattamento della depressione, all’interno delle terapie cognitive-comportamentali di ultima generazione. “La depressione – aggiunge Pietrini – si accompagna ad una moltitudine di cambiamenti nei parametri fisiologici che, per quanto talvolta possano anche non essere percepiti dal paziente, sono misurabili e rappresentano uno strumento efficace per seguire il decorso della malattia e gli effetti della terapia attraverso il linguaggio del corpo”. Il progetto ha a Pisa il cuore scientifico, clinico e tecnologico e servirà, sottolinea lo psicologo clinico Claudio Gentili, “a studiare pazienti nefropatici a Pisa, oncologici a Torino, cardiopatici e amputati in Portogallo e i comportamenti e la prevenzione del suicidio in Svezia: così potremmo avere un’ampia gamma di pazienti diversi e tentare di definire le basi psicofisiologiche comuni e condivise delle reazioni psicologiche depressive, indipendentemente dal tipo di patologia in cui si verificano”.

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