Antidepressivi nei più giovani: il rischio di suicidio è doppio

farmaciSempre più ombre sull’uso di antidepressivi nei più giovani. Uno studio pubblicato sul British Medical Journal mostra che bambini e adolescenti che assumono gli antidepressivi (i più comunemente prescritti, duloxetina, fluoxetina, paroxetina, sertralina e venlafaxina) hanno un rischio raddoppiato di aggressione e di suicidio. I farmaci invece non avrebbero simili effetti nel paziente adulto.

Lo studio
Condotto in Danimarca presso il Nordic Cochrane Centre a Copenhagen, il lavoro consiste nella revisione di 70 studi clinici per un totale di 18.526 pazienti, con l’obiettivo di esaminare la correlazione tra uso di antidepressivi e danni gravi tra cui decessi, tentativi di suicidio, pensieri suicidi, “acatisia” che è una sindrome psicomotoria che si manifesta con l’impossibilità di stare fermi, seduti, causa irrequietezza, ansietà, parestesia e agitazione. Lo studio è particolare perché i ricercatori danesi hanno usato molte informazioni aggiuntive rispetto a quelle fornite dai dati sperimentali pubblicati: hanno utilizzato i rapporti sulle sperimentazioni (i cosiddetti report dei trial clinici) usati dalle aziende per chiedere l’autorizzazione per la messa in commercio del farmaco e poi le sintesi delle sperimentazioni stesse fornite dalle aziende (summury). Inoltre hanno usato i “diari” dei volontari.

L’analisi
Ne è emerso un quadro complesso in cui risulta difficile stabilire un rischio complessivo di seri eventi avversi legato al consumo di questi farmaci, spiegano gli autori. I ricercatori però riferiscono che bambini e adolescenti che assumono gli antidepressivi hanno un rischio raddoppiato di aggressione e di suicidio. Gli autori raccomandano quindi “un uso limitato al massimo di antidepressivi nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti, perché i danni gravi potrebbero essere maggiori di quanto si creda e al tempo stesso la loro efficacia sembrerebbe essere sotto la soglia di rilevanza clinica”. Meglio quindi optare per terapie alternative come la psicoterapia.

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