Home » i-Tech » AiCure, l’App che monitora i partecipanti agli studi clinici

AiCure, l’App che monitora i partecipanti agli studi clinici

APP CRESCONO, IN ITALIA GENERANO VALORE VICINO AL 2% PILArriva dagli Sati Uniti l’App ‘spiona’ destinata a fare da ‘guardiano’ dei volontari inseriti nelle sperimentazioni cliniche su nuovi farmaci sotto l’egida dei National Institutes of Health statunitensi. Sviluppata da una start up americana, AiCure, questo il nome dell’App, verificherà – con buona pace della privacy dei partecipanti ai trial – che questi prendano i farmaci loro assegnati e rispettano le regole della sperimentazione.

Come funziona
Secondo quanto riferito sul magazine New Scientist, in caso di ‘frode’ da parte di un volontario, l’App, piuttosto che ricordargli di prendere la medicina, si limiterà a riferire l’accaduto ai ricercatori che coordinano la sperimentazione che potranno poi decidere se estromettere il volontario dalla stessa. AiCure funziona sugli smartphone dotati di fotocamera ed entra in azione quando per il volontario è il momento di prendere le proprie dosi di terapia. A quel punto la persona deve puntare la fotocamera sul suo viso e mostrare l’atto di inghiottire la pillola.

Speciali algoritmi controllano che la pillola vada effettivamente giù. Quindi, come una vera spia, AiCure riferisce se il volontario ha fatto o meno il suo dovere. Nella vita reale AiCure potrebbe un giorno anche servire ai medici per controllare l’aderenza alle terapie di pazienti cui è stato prescritto un antibiotico. E’ comportamento comune, infatti, che un paziente di sua sponte sospenda anzitempo l’antibiotico appena si sente meglio, anche se la terapia è stata prescritta per più giorni. Ma questo comportamento è inconsapevolmente dannoso perché porta al diffondersi delle resistenze farmacologiche.

Add To TwiiterRetweet This Post item information on FacebookShare This Add LinkedinLinkedin Digg ThisDigg This Add To Del.icio.usBookmark This

About The Author

Lascia un commento


*