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ADHD: all’asilo rischio c’è il rischio di una diagnosi errata

(Reuters Health) – Per i bambini più piccoli di una classe d’asilo aumenta notevolmente la probabilità di ricevere una diagnosi di deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD). È quanto emerge da un ampio studio condotto negli USA.

I risultati, riportati dal New England Journal of Medicine, forniscono evidenze del fatto che alcuni bambini ricevono questa diagnosi non perché abbiano effettivamente la patologia, ma solo perché sono meno maturi degli altri compagni di classe, che possono avere fino a 11 mesi in più.

Lo studio
I ricercatori – guidati da Timothy Layton e Anupam Jene, della Harvard Medical School di Boston – hanno incrociato i tassi di diagnosi e trattamento con le date di nascita e le schede dell’assicurazione sanitaria di oltre 400.000 bambini nati tra il 2007 e il 2009.

Negli USA vengono ammessi all’asilo i bambini nati entro il primo settembre. Per i piccoli nati nel mese di agosto – 11 mesi dopo la data limite – la probabilità di essere definiti “iperattivi” aumentava del 34%.. Ogni 10.000 bambini nati ad agosto, 85,1 avevano ricevuto diagnosi di ADHD, rispetto ai 63,6 bimbi nati a settembre dell’anno precedente.
Per quanto riguarda le cure, su ogni 10.000 soggetti nati ad agosto, 52,9, rispetto ai 40,4 bambini su 10.000 nati a settembre, erano in trattamento per un distubo dello spettro autistico.

“Ogni settimana, per i bambini nati dopo il limite del primo settembre, aumentano probabilità di ricevere una diagnosi di ADHD”, osserva Timothy Layton.
Tra i limiti dello studio figura il fatto che non è stata ricontrollata ogni diagnosi di ADHD, quindi è possibile che alcuni bambinii nati ad agosto siano stati correttamente diagnositicati e ad altri nati a settembre con ADHD non siano invece stati riconosciuti sintomi dello spettro autistico.

Fonte: The New England Journal of Medicine
Gene Emery
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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