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59° Congresso Nefrologia: innovazione in dialisi

Quando si parla di dialisi e pazienti con Insufficienza Renale Cronica la parola chiave è innovazione. E proprio di innovazione e di terapie sempre più efficaci sia in ospedale che  a casa si è parlerà durante il simposio “Stato dell’arte nella gestione del paziente cronico” in programma per domani organizzato da Baxter in occasione del 59esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Nefrologia (SIN) che prende il via oggi a Rimini.

L’obiettivo è fare chiarezza sui risultati raggiunti, sulle necessità ancora da colmare e sulle strategie da implementare per supportare a 360 gradi i pazienti, mantenendo come priorità l’efficacia, la sicurezza e la qualità delle terapie, garantendo la sostenibilità del sistema e migliorando l’aderenza alla terapia e la qualità di vita dei pazienti.

“Quando si parla di malattia renale cronica – spiega Antonio Santoro, Nefrologo e Professore presso l’Università di Bologna – è necessario pensare ad una vera e propria ‘pandemia’, poiché riguarda il 14-15% della popolazione. In Italia l’epidemiologia è leggermente al di sotto di questa media (7-8%) ma è destinata ad aumentare per diversi fattori: età avanzata e comorbidità importanti quali diabete, malattie cardiovascolari e ipertensione. Quando il paziente non è seguito e/o trattato in maniera corretta fin dai primi segni della malattia, il rischio è quello di arrivare allo stadio terminale e doversi sottoporre alla terapia renale sostitutiva sia extracorporea (emodialisi) sia peritoneale”.

Oggi, continua l’esperto e moderatore del Simposio, “possiamo affermare che il 90% dei pazienti in Italia è trattato in ospedale con la metodica extracorporea e solo il 10% a domicilio con quella peritoneale. Una grande disparità che dovrebbe essere ridotta a favore della dialisi domiciliare che comporta vantaggi notevoli sia per il paziente sia per l’intero sistema di gestione della terapia. Purtroppo sono ancora molti i fattori che remano contro, a partire dalla reticenza dei nefrologi verso un vero cambiamento. A questo si legano poi difficoltà organizzative, carenza di personale e situazioni familiari dei pazienti che possono rendere difficile il necessario cambio di mentalità. Probabilmente quello che serve, e che ancora manca, è una diversa organizzazione nel collegamento tra ospedale e territorio”.

“Un esempio virtuoso – prosegue Santoro – è quello offerto dalla Regione Friuli Venezia Giulia che rappresenta, a tutti gli effetti, una best-practice organizzativa, dimostrata anche da valutazioni farmaco economiche che confermano la sostenibilità di un sistema innovativo di gestione del paziente cronico a domicilio. Non esiste una soluzione comune per tutti, ma certamente iniziare a pensare a nuovi modelli di gestione che coniughino le esigenze del paziente, le varie modalità di assistenza e cura e la loro organizzazione potrebbe essere la risposta a tante domande”.

“L’innovazione tecnologica – specifica il nefrologo – rappresenta davvero l’elemento di novità quando si parla di malattia renale cronica. È necessario che il nefrologo creda in questo cambiamento e lo faccia suo, abbracciando le esperienze e i risultati positivi già dimostrati: nel campo della dialisi peritoneale, grazie alla telemedicina e alla possibilità di curarsi mantenendo intatto il proprio stile di vita; benefici clinici in emodialisi grazie ad una miglior ultrafiltrazione delle molecole attraverso l’utilizzo grazie a membrane ad alta permeabilità. Nell’ottica del cambiamento riveste infine una grande importanza anche l’informazione. Un’esigenza sempre crescente e centrale per poter aumentare la consapevolezza del paziente e contribuire a renderlo autonomo nella gestione della cura”, conclude Santoro.

Il paziente deve arrivare ad avere un suo empowerment, un termine inglese che riassume un concetto importante: la conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali sia in quello della vita politica e sociale e in caso di malattia della sua cura, della sua terapia.

Tra i temi che verranno affrontati, oltre a fare sul punto su dialisi domiciliare ed emodialisi, c’è anche quello molto delicato dell’informazione che deve essere accurata e precisa. Internet è notoriamente il mezzo privilegiato per le ricerche dei pazienti ed è partendo da questo presupposto che Baxter ha realizzato un sito dedicato proprio ai pazienti con Insufficienza Renale Cronica. www.inforenale.it è una piattaforma educazionale integrata che affronta vari temi, dalla prevenzione al pre-dialisi. Il nuovo sito è rivolto al paziente, al familiare e al caregiver.

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