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1 milione di euro ai giovani farmacologi

shutterstock_85122799Sono 40 le borse di studio messe a disposizione da Merck&Co, tramite MSD Italia, in favore della Società Italiana di Farmacologia (Sif), per incentivare attività di ricerca indipendente in Italia e all’estero. Dei 40 premiati ben 35 sono giovani donne che lavorano in importanti atenei italiani e internazionali, ma con un presente da precarie perché non ancora strutturate.

“Un milione di euro sono un investimento importante, mai erogato da nessun’altra Azienda nel nostro Paese – ha sottolineato Pierluigi Antonelli, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia –  ma con questo Governo e con il ministro Lorenzin abbiamo visto un’inversione di tendenza. Le iniziative assunte ci hanno permesso di comprendere un’attenzione verso il settore farmaceutico. Abbiamo quindi lavorato su questi segnali per iniziare ad attivare un programma di investimenti sulla ricerca, e non a caso abbiamo chiesto che nessuno degli studi premiati si concentrasse sui farmaci, ma su una ricerca indipendente e disgiunta dagli interessi di un’azienda farmaceutica”.

Le borse sono state assegnate durante la cerimonia di premiazione presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, a laureati in Medicina e Chirurgia, Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (Ctf), Biotecnologie o Scienze Biologiche. I progetti avranno una durata di 12 mesi e si focalizzeranno su aree quali l’oncologia, il cardiovascolare e metabolico, l’immunologia, le neuroscienze e le malattie infettive, che hanno un forte impatto sociale. Questa è “un’occasione unica per favorire il mondo del lavoro e lo sviluppo delle eccellenze del nostro Paese, che deriva da una collaborazione diretta tra profit e no profit creando un nuovo modello di cooperazione in cui scienza, impresa ed accademia entrano in sinergia”, ha spiegato Francesco Rossi, Presidente della Sif.

Plauso e approvazione sono arrivati dal Ministero della Salute: “Investire in ricerca, significa puntare su intelligenza e conoscenza, coniugare la nostra tradizione culturale e scientifica con la produzione di un modello industriale”, ha sottolineato il Ministro Beatrice Lorenzin. L’Italia “è un Paese dove si può investire”, aggiunge il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo. “Siamo in un tempo sostanzialmente positivo – prosegue – e per i prossimi tre anni ci sono, da parte del Governo e delle Regioni, garanzie di investimenti verso la ricerca e soprattutto verso le nuove generazioni. Un contesto nuovo per la sanità del nostro Paese”.

Grande soddisfazione anche da Paola Binetti, membro della XII Commissione Affari Sociali: “Questa iniziativa mi vede contenta perché il sogno di molti viene realizzato. In questo modo si metteranno in gioco le risorse migliori del nostro Paese. Infatti, se la crisi ha investito tutti i settori, a pagarne le spese sono stati soprattutto i giovani. Molti tra i più capaci hanno dato una risposta andando all’estero dove potevano mettersi in gioco con la loro intelligenza. Trovare nuove modalità lavorative è quindi fondamentale per favorire non solo quelle nicchie di intelligenza, ma tutti i giovani”. Inoltre, come ricorda l’assessore alla Sanità della Basilicata, Flavia Franconi, la ricerca biomedica è un punto fondamentale per sostenere la ripresa del Paese, non solo a livello nazionale ma anche regionale ed iniziative come queste sono davvero importanti.

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