Un aggiornamento sulle raccomandazioni europee per il trattamento dell’ictus ischemico acuto (AIS) suggerisce che il tenecteplase (TNK) a 0,25 mg/kg rappresenta una valida alternativa all’alteplase (TPA), con efficacia superiore per il recupero funzionale dei pazienti trattati entro 4,5 ore dall’esordio. Questa indicazione si basa…
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Quotidiano Cardiologia
Get With The Guidelines: miglioramenti nell’assistenza ai pazienti con ictus
Dal 2003, il programma Get With The Guidelines-Stroke ha sostenuto l’implementazione delle migliori pratiche cliniche per l’assistenza agli ictus negli ospedali statunitensi, coinvolgendo oltre 2800 strutture sanitarie. Una ricerca pubblicata dalla rivista Stroke, in cui sono stati analizzati 7.837.849 casi di ictus registrati in…
LeggiFrazione di eiezione preservata o poco ridotta: finerenone riduce gli eventi di scompenso cardiaco
Un recente studio internazionale, pubblicato su The New England Journal of Medicine, ha esaminato l’efficacia e la sicurezza del finerenone, un antagonista non steroideo del recettore dei mineralcorticoidi, in pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) del 40% o superiore.…
LeggiAlto rischio cardiovascolare tra le donne obese nel Medio Oriente
L’obesità è una sfida diffusa per la salute pubblica in Medio Oriente, con una prevalenza del 54,2% tra le donne e del 31,4% tra gli uomini di questa regione. Le donne sovrappeso e obese presentano un rischio maggiore di ipertensione e di fattori di…
LeggiRianimazione extracorporea e arresto cardiaco: ritmo organizzato cruciale per la sopravvivenza
Uno studio pubblicato su JAHA ha esplorato l’impatto della rianimazione cardiopolmonare extracorporea (ECPR) e delle procedure di riperfusione sull’ottenimento di un ritmo organizzato (ritmo cardiaco regolare e coordinato) in pazienti con arresto cardiaco refrattario e ritmi shockabili. L’obiettivo principale era capire come l’uso dell’ossigenazione…
LeggiRuolo dell’iperglicemia nella sottostima del core ischemico nella perfusione TC
Uno studio recente ha evidenziato come fattori metabolici, come il livello di glicemia, possano influenzare l’accuratezza della stima del core ischemico nei pazienti con ictus ischemico acuto, andando oltre le sole misurazioni di perfusione cerebrale. Il core ischemico, ovvero il tessuto cerebrale non recuperabile,…
LeggiDisparità nei controlli cardiaci tra immigrati e persone nate negli Stati Uniti
Uno studio pubblicato su JAHA ha esaminato le disparità nei controlli della salute cardiaca tra gli immigrati e le persone nate negli Stati Uniti, evidenziando significative differenze nell’accesso e nella frequenza dei controlli preventivi. I controlli della salute del cuore, come la misurazione della…
LeggiStent biolimus sicuro ed efficace nei pazienti asiatici con STEMI
Uno studio pubblicato su Catheterization and Cardiovascular Interventions ha valutato la sicurezza e l’efficacia dello stent coronarico rivestito con biolimus senza polimero (PF-BCS, BioFreedom™) in pazienti asiatici affetti da infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), trattati con intervento coronarico percutaneo primario…
LeggiCardio-oncologia: NOAC più efficaci dell’eparina nella prevenzione delle recidive di TEV
I pazienti oncologici presentano un rischio quattro-sette volte superiore di sviluppare tromboembolia venosa (TEV) rispetto alla popolazione generale. I nuovi anticoagulanti orali (NOAC) stanno emergendo come una valida alternativa alle terapie tradizionali per la gestione della TEV associata al cancro. In un recente studio,…
LeggiIl ruolo della telemedicina in cardiologia: intervista ad Ambrosetti
Negli ultimi anni l’impulso alla telemedicina è stato fortissimo e oggi dobbiamo chiederci come sfruttare al meglio le sue potenzialità, quali sono i limiti alla sua diffusione e quali gli ostacoli correlati all’erogazione di prestazioni sanitarie a distanza. Anche in ambito cardiovascolare, in cui…
LeggiLe donne italiane sottovalutano il proprio rischio cardiovascolare
La maggior parte delle donne italiane sottostima il proprio rischio cardiovascolare (RCV), non conosce tutti i fattori di rischio e, se ne è a conscenza, non migliora il proprio stile di vita. È quanto emerge dal CArdiovascular Risk awareness of ItaliaN WOMEN (CARIN WOMEN), uno…
LeggiValutazione del quantitative flow ratio nei bypass venosi coronarici
Il quantitative flow ratio (QFR), un metodo non iperemico basato sull’angiografia coronarica invasiva per il calcolo della riserva frazionale di flusso (FFR), non è stato precedentemente studiato nei bypass venosi coronarici (SVG). Uno studio recente ha esplorato la correlazione e l’accuratezza diagnostica del QFR…
LeggiAnomalie elettrocardiografiche e strutturali nei pazienti con diabete di tipo 2
Il diabete di tipo 2 (T2DM) è un noto fattore di rischio per insufficienza cardiaca a frazione di eiezione preservata e aritmie cardiache. Tuttavia, le alterazioni cardiache precoci legate al T2DM, come la cardiomiopatia diabetica, rimangono spesso poco comprese e sottodiagnosticate. Uno studio condotto…
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