La gestione dell’anemia nei pazienti ospedalizzati per sindrome coronarica acuta (ACS) è un tema dibattuto, in particolare quando i livelli di emoglobina (Hb) scendono a valori che indicano anemia moderata o grave. Uno studio di coorte basato su una popolazione in Ontario, Canada, ha…
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Quotidiano Cardiologia
Cancro: punteggio ARIC supera il genetico nella previsione dello scompenso cardiaco
I sopravvissuti al cancro presentano un rischio aumentato di scompenso cardiaco (HF), ma la previsione del rischio individuale rimane complessa. Un nuovo studio ha confrontato modelli predittivi clinici con punteggi di rischio genetici (PRS) per valutare la loro efficacia nel prevedere lo sviluppo di…
LeggiAmiloidosi da catene leggere: ostruzione microvascolare aumenta il rischio di mortalitĂ
La cardiomiopatia amiloide (CA) è caratterizzata dalla deposizione di fibrille amiloidi nel tessuto miocardico, causando alterazioni strutturali che compromettono il funzionamento del cuore. Un recente studio ha indagato la prevalenza dell’ostruzione microvascolare (MVO) nei pazienti con CA e la sua associazione con la prognosi,…
LeggiDisfunzione cardiaca correlata a terapie oncologiche: sospendere la cardioprotezione peggiora la prognosi
La prognosi a lungo termine dopo la sospensione della terapia cardioprotettiva (CPT) nei pazienti con disfunzione cardiaca correlata a trattamenti oncologici (CTRCD) che hanno mostrato miglioramenti clinici rimane incerta. Uno studio recente ha cercato di valutare l’impatto della sospensione della CPT in pazienti con…
LeggiSGLT2i possono ridurre il rischio di NAFLD/NASH in pazienti con diabete di tipo 2
Le malattie del fegato grasso non alcolico (NAFLD) e la steatoepatite non alcolica (NASH) sono le patologie epatiche piĂą comuni nei pazienti con diabete di tipo 2. Nuovi farmaci per la riduzione del glucosio, come gli agonisti del recettore del glucagone-simile-1 (GLP-1RA) e gli…
LeggiInterventi coronarici percutanei: un modello che migliora la dimissione in giornata
Un recente studio ha esaminato l’efficacia e la sicurezza del modello di cura ambulatoriale chiamato “radial lounge” (RL), progettato per le dimissioni in giornata (SDD) dei pazienti sottoposti a interventi coronarici percutanei elettivi (PCI). Questo approccio mira a ottimizzare l’uso delle risorse ospedaliere, riducendo…
LeggiQualitĂ della vita e le sfide per gli adulti con cardiopatie congenite
Negli Stati Uniti, oltre 1,5 milioni di adulti convivono con cardiopatie congenite (CHD). Il Congenital Heart Initiative (CHI), un registro digitale e partecipativo, è stato creato per raccogliere dati diretti dai pazienti e favorire la ricerca multicentrica, migliorando così l’assistenza clinica per gli adulti…
LeggiSpettroscopia SERS avanzata per la rilevazione quantitativa dei biomarcatori cardiaci
La spettroscopia Raman amplificata dalla superficie (SERS) è una tecnica in grado di identificare molecole specifiche con sensibilitĂ fino alla singola molecola, ma l’instabilitĂ dell’intensitĂ del segnale ha finora ostacolato il suo utilizzo quantitativo. Per superare questa limitazione, uno studio recente ha proposto una…
LeggiMortalitĂ piĂą alta nelle donne dopo interventi ad alto rischio: gestione postoperatoria
Uno studio recente ha evidenziato come le pazienti sottoposte a interventi chirurgici ad alto rischio presentino una maggiore mortalitĂ a 30 giorni rispetto ai pazienti maschi. Il problema non sembra risiedere nella frequenza delle complicazioni postoperatorie, ma piuttosto nella capacitĂ di gestione e recupero…
LeggiSindrome Cardio-Renale-Metabolica: un Osservatorio per convalidare i migliori modelli di prevenzione e presa in carico
Puntare i riflettori sulla sindrome Cardio-Renale-Metabolica, che in Italia affligge quasi 11,6 milioni di persone diagnosticate, e sull’importanza di adottare strategie di Population Health Management al fine di ridurne la diffusione e la progressione. Ma non solo: sottolineare l’importanza della prevenzione primaria/secondaria/terziaria nella rapida…
LeggiMortalitĂ cardiovascolare elevata tra gli adulti nativi hawaiani e delle isole del pacifico
L’adozione delle norme del 1997 in materia di etnia da parte dell’Ufficio di Gestione e Bilancio degli Stati Uniti ha permesso, a partire dal 2018, di monitorare la mortalitĂ cardiovascolare (CVD) per gli adulti nativi hawaiani e delle isole del Pacifico (NHPI) come gruppo…
LeggiSepsi: molti pazienti rischiano di morire nei due anni successivi
La metĂ dei pazienti con sepsi ricoverati in un reparto di emergenza è deceduta entro due anni, secondo quanto riportato da ricercatori danesi che hanno studiato i fattori in grado di prevedere gli esiti per questi pazienti. Il Dr. Finn E. Nielsen, scienziato senior…
LeggiSedentarietĂ prolungata e rischio cardiovascolare
Una recente ricerca ha esaminato il legame tra i comportamenti sedentari, in particolare il tempo passato seduti o in piedi, e l’incidenza delle malattie cardiovascolari (CVD) e delle malattie circolatorie ortostatiche. Lo studio ha utilizzato i dati dell’UK Biobank su 83.013 adulti con un’etĂ …
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