Lo studio EVOLVED ha mostrato che l’intervento precoce della valvola aortica in pazienti con stenosi aortica grave asintomatica (SA) e fibrosi miocardica della parete media alla risonanza magnetica non ha ridotto l’incidenza dell’endpoint primario composito di morte per tutte le cause o ricovero ospedaliero…
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Quotidiano Cardiologia
Rischio di endocardite da Mycobacterium chelonae in protesi cardiache
L’infezione da Mycobacterium chelonae, rara ma complessa da diagnosticare e trattare, è stata identificata in una serie di pazienti con endocardite e disfunzioni di protesi cardiovascolari BioIntegral. Uno studio microbiologico collaborativo, pubblicato su Lancer Microbe, ha esaminato l’eventuale contaminazione di queste protesi e il…
LeggiSedentarietà lavorativa e diabete: aumento del rischio cardiovascolare e di mortalità
L’associazione tra comportamento sedentario e aumento del rischio cardiovascolare è ben documentata nella popolazione generale, ma non era stata ancora valutata in modo specifico tra i soggetti affetti da diabete di tipo 1. Un recente studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha esaminato il legame…
LeggiNuova formula CKD-EPI per pazienti con diabete: ridotta prevalenza di malattia renale
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha analizzato le conseguenze prognostiche dell’adozione della nuova formula CKD-EPI 2021, che esclude il coefficiente razziale, rispetto alla versione 2009 per la stima del tasso di filtrazione glomerulare (eGFR) nei pazienti non afroamericani con diabete di tipo 2.…
LeggiIA e diagnosi medica: studio su modelli linguistici e ragionamento clinico
Uno studio pubblicato su JAMA Network ha valutato l’impatto dei grandi modelli linguistici (LLM) sul ragionamento diagnostico dei medici, confrontando l’uso di un LLM con l’impiego di risorse diagnostiche convenzionali. Nonostante l’interesse per le potenzialità dell’intelligenza artificiale in medicina, rimane ancora incerto se questi…
LeggiRischio elevato di morte cardiaca improvvisa tra i pazienti psichiatrici
In uno studio pubblicato su Heart, è stato evidenziato come i pazienti con disturbi psichiatrici presentino un rischio significativamente più alto di morte cardiaca improvvisa (SCD) rispetto alla popolazione generale. La ricerca si è concentrata sui decessi avvenuti in Danimarca nel 2010, considerando tutti…
LeggiEnalapril non previene la cardiotossicità in pazienti oncologici trattati con antracicline
La cardiotossicità è una preoccupazione significativa per i pazienti oncologici trattati con chemioterapia a base di antracicline, come il doxorubicina. Il trial clinico PROACT ha valutato se l’uso di enalapril potesse prevenire il danno cardiaco in pazienti con tumore al seno o linfoma non-Hodgkin…
LeggiEspressività maschile e rischio cardiovascolare
In uno studio di coorte condotto sui dati di 4.230 uomini americani, è emerso che l’espressività maschile (Male Gender Expressivity, MGE) – una caratteristica che riflette l’influenza delle pressioni socioculturali legate alla mascolinità – potrebbe influire sulle diagnosi e sui trattamenti di condizioni di…
LeggiDeterminanti sociali e disparità nei trattamenti per ictus ischemico acuto
Le disuguaglianze nei fattori sociali che determinano lo stato di salute (social determinants of health, SDOH) influenzano l’accesso ai trattamenti per ictus ischemico acuto, compromettendo i risultati clinici per molti pazienti. Uno studio pubblicato su Neurology ha analizzato come variabili socioeconomiche e demografiche influiscano…
LeggiRischio di morte dopo bypass coronarico: aumentato negli afroamericani
Nonostante i progressi nella medicina cardiovascolare, i pazienti afroamericani hanno il 22% di probabilità in più rispetto ai pazienti caucasici di morire in ospedale dopo un intervento di bypass aorto-coronarico (CABG), secondo uno studio su oltre 1 milione di pazienti presentato al meeting annuale…
LeggiEsposizione all’arsenico in acqua potabile e aumento del rischio cardiovascolare
L’esposizione all’arsenico inorganico (wAs) presente nelle forniture idriche delle comunità statunitensi, anche a livelli regolamentati, potrebbe essere associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, in particolare di ischemia cardiaca (IHD). È quanto emerge da uno studio recente pubblicato su Environmental Health Perspectives,…
LeggiRischio cardiometabolico e obesità: profili discordanti per la prevenzione personalizzata
Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha evidenziato come il rischio cardiometabolico non sia sempre proporzionale all’indice di massa corporea (BMI), individuando sottogruppi di popolazione con marcatori di rischio superiori o inferiori rispetto a quanto previsto dal loro BMI. Queste differenze potrebbero favorire strategie…
LeggiOptoelettronica flessibile: una nuova frontiera per la salute cardiaca biointegrata
L’integrazione di dispositivi optoelettronici flessibili e indossabili sta rivoluzionando l’assistenza cardiaca, consentendo un monitoraggio e un trattamento dei pazienti con patologie cardiovascolari in modo continuo, confortevole e poco invasivo. Come riportato in un articolo di revisione degli scienziati dell’Institute of Chemistry, Chinese Academy of…
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