L’ipoplasia del cuore sinistro (HLHS), un tempo considerata una cardiopatia congenita invariabilmente letale, ha visto un netto miglioramento della sopravvivenza a partire dagli anni ’80 grazie all’introduzione del protocollo chirurgico Norwood, seguito dalla procedura di Fontan, che consente una circolazione a ventricolo unico. In…
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Quotidiano Cardiologia
Insufficienza renale acuta dopo TEVAR: identificati tre predittori indipendenti
L’insufficienza renale acuta (AKI) rappresenta una complicanza rilevante nei pazienti sottoposti a riparazione endovascolare dell’aorta toracica (TEVAR) per dissezione acuta di tipo B secondo Stanford (ATBAD), influenzando in modo significativo la mortalità a lungo termine. Uno studio retrospettivo pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine…
LeggiInterventi valvolari nei pazienti oncologici: nuove prove di efficacia
Un ampio studio retrospettivo presentato all’EACVI 2025 evidenzia come le malattie delle valvole cardiache siano molto più comuni del previsto tra i pazienti oncologici, ma soprattutto come gli interventi per correggerle possano migliorare in modo significativo la sopravvivenza. Secondo l’analisi, condotta su 10.353 pazienti…
LeggiIl cuore femminile invecchia più in fretta: ruolo degli ormoni sessuali
Un ampio studio osservazionale pubblicato sull’European Heart Journal ha rivelato che le donne, rispetto agli uomini, subiscono con l’età una riduzione più marcata del volume ventricolare sinistro, nonostante un’apparente conservazione della funzione sistolica. Questo processo, attribuito in gran parte al calo degli ormoni sessuali…
LeggiPrevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata
“La prevenzione è il regalo migliore che ci possiamo fare”. Con queste parole il dott. Jacopo Cavallo chiude la seconda puntata di Health Conversation, centrando uno dei temi cardine della medicina generale: la prevenzione cardiovascolare, soprattutto nei pazienti giovani e apparentemente sani. In un contesto…
LeggiL’intelligenza artificiale che anticipa gli eventi cardiaci
Un nuovo strumento basato sull’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare la gestione dei pazienti con sospetta cardiopatia ischemica stabile, riuscendo a prevedere il rischio di infarti e mortalità ben prima che compaiano eventi clinici. È quanto emerge da uno studio presentato oggi all’EACVI 2025, congresso di…
LeggiSaturazione cerebrale di ossigeno predice la mortalità nello scompenso cardiaco
Un livello più elevato di saturazione tissutale cerebrale di ossigeno (SctO₂), misurato a riposo, è associato a una minore mortalità per tutte le cause nei pazienti con scompenso cardiaco. Lo rivela uno studio osservazionale pubblicato sulla rivista Heart, che suggerisce come la SctO₂ possa…
LeggiIl tessuto adiposo epicardico potrebbe aumentare i danni dopo un infarto
Un maggiore volume di tessuto adiposo epicardico – il grasso che avvolge il cuore – sembra essere associato a un danno più esteso al muscolo cardiaco in seguito a un infarto. È quanto emerge da uno studio presentato all’EACVI 2025, il congresso di riferimento…
LeggiInvecchiamento biologico associato alla progressione della comorbilità cardio-renale-metabolica
Un ampio studio longitudinale pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha evidenziato un forte legame tra invecchiamento biologico e sviluppo di comorbilità cardio-renale-metabolica (CRM), ovvero la coesistenza di malattie cardiovascolari, insufficienza renale cronica e diabete di tipo 2. Utilizzando dati provenienti dalla UK Biobank, i ricercatori…
LeggiT50 associato a calcificazioni coronariche e PAD nel diabete di tipo 2
In un ampio studio trasversale pubblicato su Cardiovascular Diabetology, i ricercatori hanno analizzato il ruolo del test T50, una misura della propensione alla calcificazione vascolare, come potenziale biomarcatore di rischio cardiovascolare nei soggetti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM). Il test valuta la…
LeggiCoronaropatia ostruttiva: sindrome metabolica peggiora la perfusione miocardica nei pazienti
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha esaminato l’impatto della sindrome metabolica (MetS) sulla perfusione del microcircolo miocardico nei pazienti con coronaropatia ostruttiva (OCAD), utilizzando la risonanza magnetica cardiaca (CMR) con imaging di perfusione al primo passaggio. L’obiettivo principale era valutare le alterazioni della…
LeggiPiastrine criopreservate meno efficaci e più costose in chirurgia cardiaca
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha valutato il rapporto costo-efficacia delle piastrine criopreservate rispetto a quelle conservate in forma liquida nella gestione delle emorragie durante la chirurgia cardiaca. Sebbene le piastrine criopreservate abbiano una durata di conservazione fino a due anni, rendendole…
LeggiVirus respiratorio sinciziale associato a rischio cardiovascolare aumentato negli adulti
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha rilevato un aumento significativo del rischio cardiovascolare a un anno di distanza dall’infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) negli adulti. I risultati suggeriscono che l’RSV, oltre a essere un noto patogeno respiratorio, rappresenti anche un importante…
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