Uno studio pubblicato su Circulation: Cardiovascular Imaging ha evidenziato un legame significativo tra depressione, ansia e l’aumentato rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE), individuando un ruolo centrale per l’attivitĂ neurale legata allo stress e per i meccanismi autonomico-immunitari nella mediazione di questa associazione. I…
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Quotidiano Cardiologia
Nuove evidenze sul legame tra parodontite e malattia cardiovascolare
Un aggiornamento della dichiarazione scientifica dell’American Heart Association, pubblicato su Circulation, approfondisce il crescente corpo di evidenze che collegano la malattia parodontale all’aterosclerosi e alle sue manifestazioni cliniche. A distanza di oltre un decennio dalla prima dichiarazione del 2012, il nuovo documento riflette i…
LeggiBiomarcatori clinici e genetici migliorano la previsione del rischio cardiovascolare
Uno studio su vasta scala pubblicato sull’European Heart Journal dimostra che l’integrazione di biomarcatori clinici, metabolomici e genetici ai modelli di previsione attualmente raccomandati migliora significativamente la stima del rischio cardiovascolare a dieci anni. Utilizzando i dati di oltre 297.000 partecipanti del UK Biobank,…
LeggiIsole di calore urbane associate a un aumento degli eventi cardiaci acuti
Un’analisi condotta nelle aree urbane della California, pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology, ha evidenziato un’associazione significativa tra l’intensitĂ delle isole di calore urbane (urban heat island, UHI) e l’aumento degli eventi cardiovascolari acuti, in particolare l’infarto miocardico acuto (AMI). Lo studio sottolinea come…
LeggiObesitĂ e fibrosi miocardica aggravano la disfunzione ventricolare nei diabetici
Un nuovo studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology rivela che l’obesitĂ nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM) è associata a un peggioramento della fibrosi miocardica interstiziale e a una disfunzione subclinica del ventricolo sinistro, suggerendo un impatto diretto sul rischio cardiovascolare indipendente…
LeggiMASLD associata a un maggior rischio di scompenso cardiaco indipendentemente dai CMRF
Un ampio studio di coorte condotto su oltre 218.000 adulti coreani ha evidenziato un’associazione indipendente tra la malattia epatica da accumulo di grasso associata a disfunzione metabolica (MASLD) e l’insorgenza di scompenso cardiaco. Pubblicato sulla rivista Heart, lo studio ha analizzato dati provenienti dal…
LeggiIndice combinato TyG-AIP migliora la predizione del rischio cardiovascolare
Un nuovo studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology suggerisce che l’indice combinato TyG-AIP, che unisce il valore del prodotto trigliceridi-glucosio (TyG) e l’indice aterogenico del plasma (AIP), possa migliorare la stratificazione del rischio cardiovascolare negli adulti di mezza etĂ e anziani. Lo studio, condotto su…
LeggiStima del rischio a 30 anni migliora la stratificazione dell’ASCVD precoce
Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, l’utilizzo congiunto delle nuove equazioni PREVENT dell’American Heart Association, che stimano il rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) a 10 e 30 anni, consente una stratificazione del rischio piĂą accurata rispetto alla sola valutazione a…
LeggiRimozione del dispositivo cardiaco riduce eventi avversi dopo endocardite infettiva
Uno studio danese pubblicato sulla rivista Heart ha confermato che la rimozione completa del dispositivo cardiaco impiantabile (CIED) nei pazienti con endocardite infettiva (IE) è associata a migliori esiti clinici a sei mesi dalla dimissione. Sebbene le attuali linee guida raccomandino questa pratica, tali…
LeggiUna salute cardiovascolare ideale riduce la mortalitĂ nei sopravvissuti al cancro
Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal evidenzia che mantenere uno stile di vita cardiovascolare sano secondo i criteri dell’American Heart Association, noti come Life’s Simple 7 (LS7), è associato a una significativa riduzione della mortalitĂ nei sopravvissuti al cancro. Il LS7 include sette fattori…
LeggiProteine della membrana basale arteriosa predicono eventi avversi nel diabete tipo 2
Uno studio danese pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha evidenziato come specifiche alterazioni nelle proteine della membrana basale (BM) delle arterie siano associate a un aumento della mortalitĂ e degli eventi cardiovascolari maggiori (MACE) nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM). Il lavoro…
LeggiControllo intensivo della pressione efficace e sicuro anche con bassa pressione diastolica
Un’analisi post hoc del China Rural Hypertension Control Project, recentemente pubblicata sulla rivista Heart, ha esaminato l’efficacia e la sicurezza di un controllo intensivo della pressione arteriosa (PA) — con target <130/80 mm Hg — nella popolazione ipertesa generale, inclusi i pazienti con valori…
LeggiProgressione della valvulopatia nella popolazione generale e i suoi predittori
Uno studio prospettico condotto in Germania e pubblicato sulla rivista Heart ha analizzato la prevalenza, l’evoluzione e i determinanti della progressione della malattia valvolare cardiaca (VHD) nella popolazione generale. Seguendo la classificazione statunitense in stadi A (a rischio), B (in progressione) e C/D (grave),…
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