Uno studio multicentrico pubblicato su JAMA Cardiology ha dimostrato che l’ecocardiografia intracardiaca (ICE) è non inferiore alla tradizionale ecocardiografia transesofagea (TEE) nel prevenire eventi tromboembolici peri-procedurali nei pazienti sottoposti ad ablazione della fibrillazione atriale (FA), offrendo al contempo vantaggi in termini di sicurezza procedurale,…
LeggiCanale Medicina: Quotidiano Cardiologia
Quotidiano Cardiologia
Dieta pro-infiammatoria associata a maggiore gravità della sindrome CKM e mortalità
Uno studio pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders ha evidenziato un legame significativo tra l’indice infiammatorio della dieta (Dietary Inflammatory Index, DII) e la gravità della sindrome cardiovascolare-renale-metabolica (CKM), oltre a un aumento del rischio di mortalità a lungo termine. I risultati provengono da un’analisi…
LeggiRiduzione pressoria duratura fino a 10 anni dopo denervazione renale
La denervazione renale (RDN), una procedura interventistica mirata a ridurre l’attività simpatica renale, continua a suscitare interesse come potenziale trattamento per l’ipertensione resistente, sebbene non sia ancora ampiamente adottata nella pratica clinica. Un nuovo studio pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders ha fornito dati di…
LeggiPressione diastolica a 40 anni predice danni cerebrovascolari a 70 anni
Uno studio norvegese pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders ha evidenziato un legame significativo tra la pressione diastolica elevata a 40 anni e la presenza di lesioni cerebrovascolari a 70 anni, rafforzando l’importanza del controllo pressorio nella mezza età per preservare la salute cerebrale a…
LeggiCause della morte improvvisa: confronto tra sopravvissuti e casi autoptici
Un ampio studio retrospettivo pubblicato su European Heart Journal Open ha confrontato le cause della morte improvvisa (SD, sudden death) tra pazienti resuscitati e casi confermati all’autopsia, offrendo una panoramica dettagliata sulle differenze etiologiche tra soggetti deceduti e sopravvissuti. Nello studio sono stati inclusi…
LeggiStoria oncologica e dolore toracico: più alta la probabilità di diagnosi cardiovascolare
I pazienti con una storia personale di cancro presentano un rischio significativamente maggiore di ricevere una diagnosi cardiovascolare in seguito a un ricovero per dolore toracico. È quanto emerge da uno studio pubblicato su European Heart Journal Open, che ha analizzato un’ampia coorte di…
LeggiMonossido di carbonio espirato predice la mortalità post-infarto miocardico
Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, livelli elevati di monossido di carbonio (CO) espirato al momento del ricovero per infarto miocardico (MI) sono fortemente associati a un aumento del rischio di mortalità a un anno e di eventi cardiaci avversi maggiori.…
LeggiNessun beneficio clinico dall’aggiunta di antiaggreganti alla terapia anticoagulante dopo ictus
Un recente studio pubblicato su JAMA Neurology ha valutato l’efficacia e la sicurezza della combinazione di terapia anticoagulante e antiaggregante nei pazienti con ictus ischemico o attacco ischemico transitorio (TIA) associati a fibrillazione atriale non valvolare e malattia cardiovascolare aterosclerotica. I risultati evidenziano che…
LeggiGestione della gravidanza in pazienti con scompenso cardiaco sistolico
Lo scompenso cardiaco rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità materna, e la gravidanza, per i suoi effetti emodinamici, può esacerbare la condizione clinica o confondersi con essa. Un recente documento pubblicato sula rivista scientifica Pregnancy dalla Society for Maternal-Fetal Medicine (SMFM)…
LeggiBrevi sessioni di esercizio migliorano la fitness cardiorespiratoria negli adulti inattivi
Secondo una revisione sistematica con metanalisi pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, brevi sessioni di esercizio distribuite durante la giornata possono migliorare significativamente la fitness cardiorespiratoria negli adulti fisicamente inattivi. L’effetto sulle capacità muscolari negli anziani appare invece più modesto, mentre non emergono benefici…
LeggiVolume di grasso epicardico indicizzato predice la gravità della cardiopatia ischemica
Il volume di tessuto adiposo epicardico indicizzato alla superficie corporea (EFVi) si conferma un marcatore indipendente e progressivamente correlato con la severità dei fenotipi di cardiopatia ischemica (CAD), sia in termini anatomici che funzionali. A suggerirlo è uno studio retrospettivo pubblicato sulla rivista Cardiovascular…
LeggiExtrasistoli ventricolari frequenti aumentano il rischio cardiovascolare
Le extrasistoli ventricolari frequenti (PVC) sono associate a un aumento significativo del rischio di fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus e mortalità generale, anche in assenza di cardiopatia strutturale nota. È quanto emerge da una meta-analisi pubblicata sulla rivista Heart, che mette in discussione la…
LeggiRivascolarizzazione guidata da FFR riduce gli stent non necessari nell’arteria renale
Nei pazienti affetti da stenosi aterosclerotica dell’arteria renale (ARAS) e ipertensione arteriosa, l’approccio alla rivascolarizzazione basato sulla misura della riserva di flusso frazionale (FFR) renale consente di evitare stenting non necessari senza compromettere il controllo pressorio. A dimostrarlo è uno studio clinico randomizzato pubblicato…
Leggi

