L’operazione di Fontan rappresenta uno dei pilastri nella gestione chirurgica dei bambini con fisiologia ventricolare singola funzionale. Negli ultimi decenni, le modifiche tecniche e i progressi nella cura peri-operatoria hanno migliorato significativamente la prognosi di questi pazienti. Tuttavia, le complicanze precoci rimangono una sfida…
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Quotidiano Cardiologia
Compromissione della barriera ematoencefalica predice la progressione delle lesioni della sostanza bianca
In pazienti con malattia cerebrovascolare cronica, un’alterazione più marcata della barriera ematoencefalica (BBB) risulta associata a una maggiore progressione delle lesioni della sostanza bianca (white matter hyperintensities, WMH). È quanto emerge da uno studio pubblicato su Annals of Neurology, che ha utilizzato la risonanza…
LeggiAngioplastica intracranica di salvataggio riduce disabilità e recidive a un anno
Lo studio randomizzato ANGEL-REBOOT, pubblicato su Circulation, ha dimostrato che l’angioplastica o lo stenting intracranico di salvataggio (BAOS) dopo trombectomia fallita migliora significativamente gli esiti funzionali e riduce le recidive di ictus in pazienti con occlusione di grandi vasi cerebrali, rispetto alla terapia standard.…
LeggiCaratteristiche microvascolari retiniche associate alla malattia dei piccoli vasi cerebrali
Una nuova analisi pubblicata su Neurology suggerisce che le caratteristiche geometriche dei vasi retinici potrebbero fungere da indicatori indiretti del danno cerebrovascolare silente. In particolare, i parametri microvascolari retinici misurati su immagini del fondo oculare si associano a marcatori di malattia dei piccoli vasi…
LeggiSemaglutide riduce gli eventi cardiovascolari indipendentemente dal peso iniziale
In un’analisi predefinita dello studio SELECT, pubblicata su The Lancet, il farmaco semaglutide ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE) nei pazienti con sovrappeso o obesità e malattia cardiovascolare, ma senza diabete, indipendentemente dal peso corporeo o dalla circonferenza…
LeggiVolume del tessuto adiposo epicardico predice l’infarto nei pazienti con malattia cardiometabolica
Il tessuto adiposo epicardico (EAT), già noto come potenziale biomarcatore cardiometabolico, mostra una correlazione diretta con le caratteristiche delle placche coronariche ad alto rischio e con l’incidenza di infarto miocardico nei soggetti affetti da patologie cardiometaboliche. È quanto emerge da un’analisi post-hoc dello studio…
LeggiAritmie ventricolari da sforzo nei pazienti con prolasso mitralico segnalano un rischio aritmico maggiore
Il prolasso della valvola mitrale (MVP) è frequentemente associato ad aritmie ventricolari (VA), ma l’impatto dello sforzo fisico sull’insorgenza di queste aritmie e sul rischio aritmico a lungo termine resta poco definito. Un nuovo studio multicentrico, pubblicato sulla rivista Heart, ha analizzato il comportamento…
LeggiIperparatiroidismo secondario frequente nei cardiopatici congeniti adulti con malattia complessa
Un’analisi trasversale condotta su 754 adulti con cardiopatia congenita (ACHD) ha evidenziato un’elevata prevalenza di iperparatiroidismo secondario (sHPT), con una marcata associazione con forme più complesse della malattia e una significativa compromissione della fisiologia del cuore destro. Lo studio, pubblicato sull’European Heart Journal, offre…
LeggiSospensione graduale del rilonacept riduce il rischio di recidiva nella pericardite recidivante
Nel trattamento della pericardite recidivante (RP), l’interruzione del rilonacept (RI), una terapia biologica mirata all’inibizione delle citochine interleuchina-1α e -1β, si associa frequentemente a recidive, soprattutto se avviene in modo brusco. Un nuovo studio retrospettivo condotto presso il centro per le malattie pericardiche della…
LeggiAIP e morfologia della placca predicono il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con STEMI
L’associazione tra indice aterogenico plasmatico (Atherogenic Index of Plasma, AIP) e morfologia della placca aterosclerotica potrebbe rappresentare un potente strumento per la stratificazione del rischio nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). È quanto evidenzia uno studio prospettico pubblicato…
LeggiIndice eGDR predice mortalità e invecchiamento accelerato nei pazienti con sindrome CKM
L’estimated glucose disposal rate (eGDR), indice comunemente impiegato per stimare la sensibilità insulinica, si conferma un predittore significativo di mortalità e invecchiamento accelerato nei pazienti con sindrome cardiovascolare-renale-metabolica (CKM). È quanto emerge da uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology, che ha analizzato un ampio…
LeggiBlocco del recettore FcRn: nuova frontiera nella prevenzione del lupus neonatale cardiaco
L’impiego di farmaci biologici mirati al recettore neonatale Fc (FcRn) potrebbe rappresentare una svolta nella prevenzione del lupus neonatale cardiaco (cardiac-NL), una rara ma grave complicanza della gravidanza in donne con autoanticorpi anti-SSA/Ro di alto titolo. Uno studio di caso pubblicato su Annals of…
LeggiCamminare anche solo due volte a settimana riduce il rischio di mortalità nelle donne anziane
Anche un’attività fisica minima, come camminare almeno 4.000 passi al giorno per uno o due giorni a settimana, può ridurre significativamente il rischio di mortalità e di malattie cardiovascolari nelle donne anziane. È quanto emerge da uno studio prospettico pubblicato sul British Journal of…
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