Il disallineamento del ritmo circadiano dovuto al jet lag è il meccanismo alla base degli effetti negativi sulla salute umana del fenomeno legato al fuso orario. È quanto emerge da una ricerca condotta da un gruppo dell’Università del Massachusetts di Amherst (USA), che ha…
LeggiAutore: Marco Landucci
Emicrania e cefalea a grappolo collegate al ritmo circadiano
Cefalea a grappolo e mal di testa sono fortemente collegati al sistema circadiano, l’orologio interno che regola i processi dell’organismo. È la conclusione cui è arrivata una meta-analisi condotta da ricercatori del Texas Health Science Center di Houston (USA) e pubblicata da Neurology. La…
LeggiGenoma dell’HIV si nasconde nei monociti. Nuovo possibile target per eliminare l’infezione
Uno studio coordinato da ricercatori della Johs Hospkins Medicine ha evidenziato, nei campioni di sangue di pazienti in terapia HIV soppressiva da lungo tempo, che uno dei serbatoi stabili di genomi del virus si nasconde nei globuli bianchi circolanti detti monociti. I risultati della…
LeggiTumori: ritmo circadiano influenza anche diagnosi e trattamento
Oltre che nel regolare il sonno/veglia, il ritmo circadiano potrebbe influenzare anche sviluppo, diagnosi e trattamento di un tumore. È quanto ha evidenziato una revisione degli studi effettuata da un team di ricercatori ell’ETH di Zurigo in Svizzera e pubblicata da Trends in Cell…
LeggiL’autofagia delle cellule protegge anche dalle infezioni
Un team di ricercatori del Francis Crick Institute di Londra ha mostrato – in uno studio pubblicato da Nature Microbiology – che l’autofagia, il processo dell’organismo di rimozione delle cellule invecchiate e danneggiate, è determinante anche nel contrastare infezioni come la tubercolosi, che prendono…
LeggiPiù magnesio nella dieta migliora la salute del cervello
Più magnesio nella dieta di tutti i giorni porta a una migliore salute del cervello. È quanto ha osservato un team di ricercatori del Neuroimaging and Brain Lab dell’Australian National University, secondo il quale portare a tavola cibi ricchi di magnesio, come spinaci e…
LeggiDiete: “effetto yo-yo” dovuto a neuroni dell’ipotalamo
L’”effetto yo-yo”, che porta a riprendere chili dopo una dieta, è imputabile a un’alterazione della comunicazione fra cellule del cervello che si verifica quando si è sottoposti a regime alimentare ristretto; i neuroni che mediano il senso della fame ricevono segnali più forti che…
LeggiRumore del traffico determina aumento della pressione sanguigna
Vivere vicino a una strada trafficata provoca un aumento della pressione sanguigna, ma la causa è il rumore, non l’inquinamento .A chiarirlo è uno studio pubblicato da JACC: Advances e coordinato da Jing Huang dell’Università di Pechino, in Cina. “Siamo rimasti un po’ sorpresi…
LeggiBassa densità ossea associata a più alta probabilità di sviluppare demenza
Le persone con una bassa densità ossea corrono un rischio più elevato del 42% di sviluppare demenza rispetto alle persone con una buona densità. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Erasmus University Medical Center di Rotterdam e pubblicato da Neurology. Lo studio, però,…
LeggiLa musica migliora l’efficacia dei farmaci anti-nausea dopo chemioterapia
Ascoltare la propria canzone preferita non fa bene solo all’umore, ma migliora anche l’efficacia dei farmaci, in particolare di quelli contro la nausea indotta da chemioterapia. E’ la tesi sostenuta da una ricerca pubblicata su Clinical Nursing Research da un gruppo di ricercatori della…
LeggiDalle acque di scarico si può monitorare il rischio di diffusione di epidemie
Il monitoraggio di routine delle acque di scarico è uno strumento per raccogliere segnali precoci di eventuali future epidemie di influenza o norovirus. È quanto emerge da uno studio coordinato dell’Università di Bath, nel Regno Unito, e pubblicato dal Journal of Hazardous Materials. Lo…
LeggiCAR-T: identificate le fonti chiave che portano ad esaurimento delle cellule T
Un team del Dana-Farber Cancer Institute ha evidenziato il “ruolo di comando” svolto da un gruppo specializzato di proteine nel nucleo delle nostre cellule, il complesso mSWI/SNF o BAF, sia nell’attivare le cellule T ad attaccare quelle tumorali, sia a portare ad ’esaurimento’ queste…
LeggiAncora un’evidenza: il sistema immunitario nell’intestino è collegato a depressione indotta da stress
Le cellule T intestinali gamma delta (cellule T γδ) giocano un ruolo importante nel modificare le risposte psicologiche allo stress. È quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori della Johns Hopkins Medicine di Baltimore (USA), che ha evidenziato anche l’importanza…
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