A circa 63 anni luce dal sole si trova una stella relativamente giovane di nome Beta Pictoris. Vecchia di soli 20 milioni di anni, questa stella è circondata ad un mix di oggetti molto eclettico ed attivo, fra cui nubi di polveri e gas, ed una pletora di comete orbitanti. Tramite strumenti molto precisi che si trovano all’Osservatorio La Silla, in Cile, un gruppo di astronomi francesi ha analizzato centinaia di esocomete che orbitano intorno a Beta Pictoris, scoprendo due tipi distinti di comete: una classe più vecchia che è passata vicino al sole diverse volte, e comete più giovani e ruvide che sono forse il prodotto di un’esplosione o di una collisione planetarie. Beta Pictoris è stata studiata per più di 30 anni, documentando impercettibili variazioni nella sua luminosità nel tempo. Si pensa che queste variazioni denotino il passaggio di una cometa di fronte alla stella: quando ciò accade, la coda della cometa assorbe parte della luce stellare, e ciò a sua volta ha un impatto sullo spettro luminoso. Il primo tipo di comete è molto più vecchio e smussato, dato che è passato dinanzi alla stella molteplici volte, e la loro varietà di orbite indica che probabilmente un pianeta le sta controllando. Il secondo tipo è molto più attivo, ed emette una grande quantità di luce e gas. Molte comete sono ricche in ghiaccio, ma quando esse si avvicinano ad una stella questo ghiaccio evapora. Tutte queste scoperte indicano che questo sistema planetario si sia formato milioni di anni fa, proprio come il nostro. Esattamente come accade con Beta Pictoris, ci sono molte classi diverse di comete nel nostro sistema, alcune delle quali simili a quelle studiate. Le comete del nostro sistema sono intrappolate da Giove, e si tratta soltanto di uno dei comportamenti similari che sono stati osservati. (Nature online 2014, pubblicato 23/10)
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