Quando si tratta di spingere le persone a chiamare il 911 ai primi segni di un ictus, gli acronimi F.A.S.T. e BE-FAST si sono rivelati ugualmente efficaci. Tuttavia, le persone ricordavano meglio i sintomi chiave dell’ictus (viso, braccio e parola) con l’acronimo F.A.S.T., secondo…
LeggiCanale Medicina: Quotidiano Cardiologia
Quotidiano Cardiologia
Propranololo e prevenzione dell’ictus nelle donne con emicrania senza aura
Un farmaco comunemente usato per trattare l’ipertensione e prevenire l’emicrania è stato associato a una riduzione del rischio di ictus ischemico tra le donne che lo assumevano per la prevenzione dell’emicrania, secondo uno studio preliminare presentato all’International Stroke Conference 2025 dell’American Stroke Association. Il…
LeggiProfilo della cardiomiopatia amiloide correlata alla transtiretina e importanza della diagnosi precoce
L’amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR) wild type rappresenta l’eziologia principale tra i casi di cardiomiopatia amiloide correlata alla transtiretina (ATTR-CM) e quasi due terzi dei pazienti sono in uno stadio avanzato della malattia. A mostrarlo è una ricerca pubblicata su ESC Heart Failure da…
LeggiRecettore GPR17: un nuovo bersaglio per la riparazione della mielina post ictus
Il danno alla sostanza bianca e la successiva demielinizzazione rappresentano una delle principali cause di disabilitĂ a lungo termine dopo un ictus ischemico. Ripristinare l’integritĂ della mielina attraverso la maturazione degli oligodendrociti potrebbe quindi offrire nuove opportunitĂ terapeutiche. Un recente studio pubblicato su The…
LeggiMenopausa precoce e assenza di terapia ormonale accelerano la progressione della stenosi aortica
Uno studio pubblicato sul Canadian Journal of Cardiology ha evidenziato come la menopausa precoce, in assenza di terapia ormonale sostitutiva (HRT), possa accelerare la progressione della stenosi aortica (AS) nelle donne in post-menopausa. L’analisi ha incluso 33 donne con almeno una forma lieve di…
LeggiIndice vita-altezza: predice il rischio in pazienti con scompenso cardiaco meglio del BMI
Uno studio pubblicato su European Heart Journal suggerisce che l’indice vita-altezza (WHtR) potrebbe essere un parametro piĂą accurato del body mass index (BMI) nella valutazione del rischio di eventi avversi nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata (HFpEF). L’analisi è stata…
LeggiLa misurazione della pressione arteriosa in spazi pubblici è affidabile?
La misurazione della pressione arteriosa (PA) viene tradizionalmente effettuata in ambienti silenziosi e privati per garantire la massima precisione. Tuttavia, uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine ha valutato l’effetto del rumore ambientale e della localizzazione pubblica sulla rilevazione della PA, esplorando la…
LeggiRuolo del volume sistolico indicizzato nella prognosi dell’amiloidosi cardiaca
L’amiloidosi cardiaca da transtiretina (TTR-CA) è una patologia caratterizzata da una disfunzione diastolica predominante, che porta a una forma di cardiomiopatia restrittiva. Tradizionalmente, l’ecocardiografia è utilizzata per valutare la prognosi della malattia attraverso parametri come la frazione di eiezione del ventricolo sinistro (LVEF) e…
LeggiConta leucocitaria pre-pandemia e severitĂ del long COVID nelle donne in postmenopausa
L’infiammazione cronica è stata ipotizzata come un meccanismo biologico chiave nei postumi a lungo termine dell’infezione da SARS-CoV-2, noti come post-acute sequelae of COVID-19 (PASC o long COVID). Tuttavia, non è ancora chiaro se i marcatori infiammatori possano predire prospetticamente il rischio di PASC.…
LeggiIndice MRR per la disfunzione microvascolare coronarica nei pazienti ANOCA
La disfunzione microvascolare coronarica (CMD) è una condizione eterogenea caratterizzata da una ridotta riserva di flusso coronarico (CFR), spesso riscontrata nei pazienti con angina e coronarie non ostruttive (ANOCA). Recentemente, è stato sviluppato un nuovo indice, il microvascular resistance reserve (MRR), ma il suo…
LeggiPressione sanguigna da stesi e rischio di malattie cardiovascolari e mortalitĂ
L’ipertensione notturna è un noto fattore di rischio per le malattie cardiovascolari (CVD) e la mortalitĂ , ma il ruolo dell’ipertensione supina, ovvero quando la pressione arteriosa è elevata in posizione distesa, non era stato finora ben chiarito. Uno studio pubblicato su JAMA Cardiology ha…
LeggiImpatto dell’infiltrazione cardiaca asintomatica da amiloidosi ATTR sulla prognosi cardiovascolare
Un recente studio pubblicato su JAMA Cardiology ha analizzato il fenotipo clinico e la storia naturale dei pazienti asintomatici con infiltrazione cardiaca da amiloidosi da transtiretina (ATTR), evidenziando importanti differenze nella gravitĂ e negli esiti della malattia in base al grado di coinvolgimento cardiaco.…
LeggiRuolo del trigliceride-glucosio index nel rischio cardiovascolare: impatto del diabete
Un recente studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha analizzato l’associazione tra il trigliceride-glucosio (TyG) index e gli eventi cardiovascolari, stratificando i risultati in base alla presenza o meno di diabete mellito (DM). Lo studio ha indagato inoltre il potenziale effetto modificante del diabete sul…
Leggi

